i Giovani con i Padri Somaschi     

 

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Incontro Nazionale dei Giovani
Veglia di Somasca 2005 - 23 e 24 aprile

Camminare e avvicinarmi a Dio...

 


som0514Sono partita entusiasta, carichissima e piena di aspettative… che ovviamente non sono andate deluse perché avevano come riferimento Dio… e Lui non delude mai!!!!

Sono felice di aver partecipato… mi sentivo e mi sento piena di energia e gioia, anche se ieri sera effettivamente ero un po’ cotta, ma così carica, felice, che la stanchezza neanche la sentivo. Sono stati due giorni bellissimi. La camminata è stata qualcosa di stupendo ed entusiasmante. Certo è costata fatica e impegno, soprattutto costanza e FEDE… Sì, come ha detto P. Lorenzo a un certo punto, fare una camminata del genere non ha veramente valore se è solo un modo per dimostrare a sé e agli altri che siamo bravi e riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci diamo: no, assolutamente no. Per me accettare di camminare per ore percorrendo un tragitto lungo più di 30 km ha senso solo se la nostra meta è Gesù: il cammino assume senso nella misura in cui lo compio come sforzo per avvicinarmi a Dio.

All’inizio della camminata e praticamente finché non ho sentito P. Lorenzo dire qualcosa del genere ciò che mi aveva convinto e spinto a iniziare la marcia è stato altro: la carica coinvolgente di chi ha organizzato e di tutti, la voglia di stare insieme, di conoscere meglio o da zero altri componenti di questa splendida famiglia somasca, la bellezza di camminare per le strade tranquille, di notte a fianco di sconosciuti subito amici.

Credo che tutto questo di per sé sia molto bello, stimolante e arricchente… ma quando ho sentito, quasi per caso, la risposta di P. Lorenzo mi sono resa conto che tutto questo assumeva un significato e una profondità ancora maggiori se la meta era Gesù, se cioè il fine del nostro andare era uno solo: DIO!

Ed effettivamente soprattutto nell’ultima parte del cammino, quando ha iniziato a farsi sentire la stanchezza fisica e la fatica, ciò che mi ha spronato veramente a continuare è stata la FEDE e il desiderio di raggiungere Gesù, di fare davvero qualcosa per Lui, che costasse tempo, attenzione, impegno…

Non ho parole per esprimere ciò che ha significato per me questa veglia, questa camminata: non è stata una questione di soddisfazione personale, di gioia per aver raggiunto un obiettivo mi viene da dire umano… è stata piuttosto e soprattutto la consapevolezza di essere arrivata in fondo perché avevo un ideale vero, perché nel cuore avevo il desiderio di arrivare da Gesù.

Questo cammino mi ha mostrato ancora una volta che spinta e sostenuta dalla fede sono in grado di fare cose inimmaginabili e di arrivare (metaforicamente e non) dove non avrei mai pensato di giungere. Questo ho scoperto con nuova forza nella notte: se dentro me batte la forza della fede e il desiderio di vedere Gesù e scoprirLo in ogni luogo e situazione, TUTTO acquista un senso diverso, più profondo e autentico… e Lui mi dà la capacità e la forza per vivere davvero, arrivando lontano e volando alto.
                 
Elisa


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Indicazioni pratiche

Quest’anno la tradizionale Veglia di Somasca cambia volto. Oltre alla marcata dimensione della preghiera ci sarà la forte esperienza del pellegrinaggio, del cammino, segno della volontà di raggiungere non solo Somasca, ma soprattutto il cuore di Gesù, a cui tutti noi aneliamo, pena la mancata realizzazione della nostra felicità.
Qui mi riservo di dare solo indicazioni pratiche.

Il punto di ritrovo è il Collegio Gallio di Como.
Se venite in treno (FS) è molto semplice: fermata “Como San Giovanni”, scendete le scale davanti alla stazione, attraversate il semaforo, 50 metri sulla sinistra c’è il Collegio.
Se venite con i vostri mezzi: uscita Autostrada “Como Sud”, al rondò fermatevi al distributore di benzina e lì troverete qualche anima pia che vi farà strada. A questo scopo, quando state per imboccare l’Autostrada Como-Laghi chiamatemi (3405300583) così vi manderò la guida per tempo.
L’importante è arrivare per la cena delle 19. Dopo cena è previsto un incontro con don Giuseppe Bolis, già conosciuto e apprezzato dai più.
Al termine inizieranno i preparati per la camminata notturna. Sono circa 38 km che ho percorso con molta tranquillità in 7 ore. Aggiungendo qualche momento di ristoro e di preghiera per affiatare i cuori ed elevare gli spiriti arriveremo tra le 7 e le 8 del mattino successivo a Somasca. Qui in oratorio ci attenderà una sostanziosa colazione.
Per i meno abituati a questo tipo di movimento fisico mi permetto di ricordare quanto segue:
• le calzature morbide fanno sentire più leggeri, ma alla distanza indebolisco e appesantiscono la pianta del piede, favorendo le fiacche
• gli scarponcini sono pensanti, ma rispettano il duro lavoro dei piedi, che è quello di sopportare il vostro dolce peso per tanto tempo
• non fate l’errore fatale di indossare scarpe nuove
• in ogni caso usate due paia di calze, una in cotone sottile a contatto con la pelle e una di lana spessa a contatto con la scarpa
• non portate con voi pesi inutili, anche 3 kg alla lunga stancano: ci saranno delle auto che ci accompagneranno lungo tutto il percorso e alle quali possiamo affidare il nostro prezioso bottino: il necessario per la vostra pulizia personale, compreso un asciugamani, i vostri strumenti di preghiera (cilicio, sassolini da mettere sotto le ginocchia), e anche crema idratante in caso di rossore
• per dare un’idea io mi vestirò così: scarpe da ginnastica collaudate, due paia di calze, tuta da ginnastica. Nel marsupio il kway o il poncho, (sconsigliato l’ombrello perché impedisce la visuale, allontana il compagno di viaggio e stanca le braccia) il cell e i fazzoletti di carta. Non porto la torcia perché è un peso inutile e nemmeno la macchina fotografica, che posso caricare eventualmente nella macchina accompagnatrice, nella quale metterò anche un cambio completo per il mattino seguente e una felpa in caso di freddo.

Tutto il periodo che precede la Messa è destinato alla preghiera personale e di gruppo, favorendo e raccomandando da subito l’esercizio della Scala Santa e il sacramento della Confessione.

Alle ore 10 in Santuario la S. Messa. Al termine, sul piazzale ci attenderà una corriera per riportarci entro le 12 al Collegio Gallio. La Veglia terminerà con il Pranzo.

Il costo è gratuito per tutti.

Prenotatevi entro il 20 di aprile (padrelollo@tiscali.it, oppure con sms al sottoscritto), specificando provenienza, referente, numero partecipanti, modalità di arrivo.

P. Lorenzo Marangon



Qui sotto in sintesi il programma:

23 aprile
Ore 18 Arrivo
Ore 19 Cena
Ore 20.30 Intervento Don Giuseppe Bolis
Ore 22 Partenza per Somasca

24 aprile
Ore 7-8 Arrivo Oratorio Somasca e colazione
Ore 8-10 Scala Santa e Confessione
Ore 10 Santa Messa in Basilica
Ore 11 Ritorno in corriera a Como
Ore 12 Pranzo
Ore 13 Partenze

 

 

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