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Sono partita entusiasta, carichissima e piena di aspettative… che
ovviamente non sono andate deluse perché avevano come riferimento Dio… e
Lui non delude mai!!!!
Sono felice di aver partecipato… mi sentivo e mi sento piena
di energia e gioia, anche se ieri sera effettivamente ero un po’ cotta,
ma così carica, felice, che la stanchezza neanche la sentivo. Sono stati
due giorni bellissimi. La camminata è stata qualcosa di stupendo ed
entusiasmante. Certo è costata fatica e impegno, soprattutto costanza e
FEDE… Sì, come ha detto P. Lorenzo a un certo punto, fare una camminata
del genere non ha veramente valore se è solo un modo per dimostrare a sé
e agli altri che siamo bravi e riusciamo a raggiungere gli obiettivi che
ci diamo: no, assolutamente no. Per me accettare di camminare per ore
percorrendo un tragitto lungo più di 30 km ha senso solo se la nostra
meta è Gesù: il cammino assume senso nella misura in cui lo compio come
sforzo per avvicinarmi a Dio.
All’inizio della camminata e praticamente finché non ho
sentito P. Lorenzo dire qualcosa del genere ciò che mi aveva convinto e
spinto a iniziare la marcia è stato altro: la carica coinvolgente di chi
ha organizzato e di tutti, la voglia di stare insieme, di conoscere
meglio o da zero altri componenti di questa splendida famiglia somasca,
la bellezza di camminare per le strade tranquille, di notte a fianco di
sconosciuti subito amici.
Credo che tutto questo di per sé sia molto bello, stimolante
e arricchente… ma quando ho sentito, quasi per caso, la risposta di P.
Lorenzo mi sono resa conto che tutto questo assumeva un significato e
una profondità ancora maggiori se la meta era Gesù, se cioè il fine del
nostro andare era uno solo: DIO!
Ed effettivamente soprattutto nell’ultima parte del cammino,
quando ha iniziato a farsi sentire la stanchezza fisica e la fatica, ciò
che mi ha spronato veramente a continuare è stata la FEDE e il desiderio
di raggiungere Gesù, di fare davvero qualcosa per Lui, che costasse
tempo, attenzione, impegno…
Non ho parole per esprimere ciò che ha significato per me
questa veglia, questa camminata: non è stata una questione di
soddisfazione personale, di gioia per aver raggiunto un obiettivo mi
viene da dire umano… è stata piuttosto e soprattutto la consapevolezza
di essere arrivata in fondo perché avevo un ideale vero, perché nel
cuore avevo il desiderio di arrivare da Gesù.
Questo cammino mi ha mostrato ancora una volta che spinta e
sostenuta dalla fede sono in grado di fare cose inimmaginabili e di
arrivare (metaforicamente e non) dove non avrei mai pensato di giungere.
Questo ho scoperto con nuova forza nella notte: se dentro me batte la
forza della fede e il desiderio di vedere Gesù e scoprirLo in ogni luogo
e situazione, TUTTO acquista un senso diverso, più profondo e autentico…
e Lui mi dà la capacità e la forza per vivere davvero, arrivando lontano
e volando alto.
Elisa
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Indicazioni pratiche
Quest’anno la tradizionale Veglia di Somasca cambia volto. Oltre
alla marcata dimensione della preghiera ci sarà la forte esperienza
del pellegrinaggio, del cammino, segno della volontà di raggiungere
non solo Somasca, ma soprattutto il cuore di Gesù, a cui tutti noi
aneliamo, pena la mancata realizzazione della nostra felicità.
Qui mi riservo di dare solo indicazioni pratiche.
Il punto di ritrovo è il Collegio Gallio di Como.
Se venite in treno (FS) è molto semplice: fermata “Como San Giovanni”,
scendete le scale davanti alla stazione, attraversate il semaforo, 50
metri sulla sinistra c’è il Collegio.
Se venite con i vostri mezzi: uscita Autostrada “Como Sud”, al rondò
fermatevi al distributore di benzina e lì troverete qualche anima pia
che vi farà strada. A questo scopo, quando state per imboccare
l’Autostrada Como-Laghi chiamatemi (3405300583) così vi manderò la guida
per tempo.
L’importante è arrivare per la cena delle 19. Dopo cena è
previsto un incontro con don Giuseppe Bolis, già conosciuto e
apprezzato dai più.
Al termine inizieranno i preparati per la camminata notturna. Sono
circa 38 km che ho percorso con molta tranquillità in 7 ore.
Aggiungendo qualche momento di ristoro e di preghiera per affiatare i
cuori ed elevare gli spiriti arriveremo tra le 7 e le 8 del mattino
successivo a Somasca. Qui in oratorio ci attenderà una sostanziosa
colazione.
Per i meno abituati a questo tipo di movimento fisico mi permetto di
ricordare quanto segue:
• le calzature morbide fanno sentire più leggeri, ma alla distanza
indebolisco e appesantiscono la pianta del piede, favorendo le fiacche
• gli scarponcini sono pensanti, ma rispettano il duro lavoro dei piedi,
che è quello di sopportare il vostro dolce peso per tanto tempo
• non fate l’errore fatale di indossare scarpe nuove
• in ogni caso usate due paia di calze, una in cotone sottile a contatto
con la pelle e una di lana spessa a contatto con la scarpa
• non portate con voi pesi inutili, anche 3 kg alla lunga stancano: ci
saranno delle auto che ci accompagneranno lungo tutto il percorso e alle
quali possiamo affidare il nostro prezioso bottino: il necessario per la
vostra pulizia personale, compreso un asciugamani, i vostri strumenti di
preghiera (cilicio, sassolini da mettere sotto le ginocchia), e anche
crema idratante in caso di rossore
• per dare un’idea io mi vestirò così: scarpe da ginnastica collaudate,
due paia di calze, tuta da ginnastica. Nel marsupio il kway o il poncho,
(sconsigliato l’ombrello perché impedisce la visuale, allontana il
compagno di viaggio e stanca le braccia) il cell e i fazzoletti di
carta. Non porto la torcia perché è un peso inutile e nemmeno la
macchina fotografica, che posso caricare eventualmente nella macchina
accompagnatrice, nella quale metterò anche un cambio completo per il
mattino seguente e una felpa in caso di freddo.
Tutto il periodo che precede la Messa è destinato alla preghiera
personale e di gruppo, favorendo e raccomandando da subito l’esercizio
della Scala Santa e il sacramento della Confessione.
Alle ore 10 in Santuario la S. Messa. Al termine, sul piazzale ci
attenderà una corriera per riportarci entro le 12 al Collegio Gallio.
La Veglia terminerà con il Pranzo.
Il costo è gratuito per tutti.
Prenotatevi entro il 20 di aprile (padrelollo@tiscali.it, oppure con
sms al sottoscritto), specificando provenienza, referente, numero
partecipanti, modalità di arrivo.
P. Lorenzo Marangon
Qui sotto in sintesi il programma:
23 aprile
Ore 18 Arrivo
Ore 19 Cena
Ore 20.30 Intervento Don Giuseppe Bolis
Ore 22 Partenza per Somasca
24 aprile
Ore 7-8 Arrivo Oratorio Somasca e colazione
Ore 8-10 Scala Santa e Confessione
Ore 10 Santa Messa in Basilica
Ore 11 Ritorno in corriera a Como
Ore 12 Pranzo
Ore 13 Partenze
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