|
Il protagonista del
Vangelo di oggi, terza domenica di Avvento, è Giovanni Battista,
profeta così grande da far sorgere il dubbio che fosse proprio
lui il Cristo.
Giovanni con tutta chiarezza risponde di no; lui è solo il
precursore, colui che prepara la venuta di Gesù.
Ma le sue parole sembrano provenire più da Dio che da un
semplice uomo; alle folle che lo interrogano su cosa fare per
salvarsi, il Battista infatti inizia a rispondere dicendo: “Chi
ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da
mangiare, faccia altrettanto”.
Parole rivoluzionarie, che ci danno la regola d’oro della
giustizia cristiana: chi ha il superfluo deve dare a chi non ha
il necessario. È dunque la giustizia, il fare la nostra parte
(tutti, tanto che il Battista si rivolge anche ai pubblicani ed
ai soldati) la migliore preparazione alla venuta della grazia e
della carità di Cristo, il più bel modo di avvicinarsi al
Natale.
E nell’ultimo Avvento, alla fine dei tempi, Gesù nella gloria ci
dirà proprio così: “Venite, benedetti del Padre mio, perché io
ho avuto fame e mi avete dato da mangiare…” (cf Mt 25, 34 ss).
GG
|