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"il Figlio
dell’uomo non ha dove posare il capo". La
sequela di Gesù ci vuole nomadi, senza fissa dimora, senza
legami. Ci vuole liberi! Non da una casa fatta di mattoni ma
dalla tana delle nostre sicurezza dove tutto è schematicamente
inquadrato, dove posso radicare le mie sicurezze e i miei
meccanismi di difesa. Ma chi segue l'amore non può farsi schemi,
non può rifugiarsi in meccanismi di difesa, perché l'amore ama
tutti e dà la sua vita a tutti, anche i nemici, anche quelli di
etnia e religione diversa. L'amore non può mai accasarsi perché
mai ha finito d'amare, perché l'amore è il polmone della vita,
il suo respiro: se si ferma ogni cosa muore. Ama anche quando
riposa e non si ripiega mai su sé stesso.
Non c'è scampo: la
vocazione all'amore non ammette interruzioni e sclerotizzazioni.
Forse perché la vita continuamente scorre e matura. No, "il
Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo". E
i suoi seguaci pure.
RF |