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"Ma voi chi dite che io
sia?". Immagino il silenzio che seguì a questa domanda. E in
quel silenzio anche tutto l'imbarazzo: non si può più barare col
"sentito dire". Qui Gesù chiede un coinvolgimento personale:
voi, tu puoi dirmi chi sono per te? Proviamo anche noi a
metterci dentro a questo silenzio imbarazzante e rispondere a
questa domanda senza ricorre alle formule del catechismo ma solo
al coinvolgimento della nostra anima. Cosa ne verrà fuori?
Solo se saremo capaci di
dirgli che che è il perno della nostra vita, che è l'amore che
ci ha salvata in questa e in quell'occasione, saremo anche
capaci di aderire alle esigenti richieste che seguono: "Se
qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la
sua croce ogni giorno e mi segua". Sì, perché
solo chi sente amato può rispondere con un amore così radicale.
RF |