|
Questa introduzione di S.
Luca al suo Vangelo rende un enorme servizio alla fede. Sì,
perché dimostra che la fede è qualcosa di ben diverso dalla
passività sottomessa e spesso sterile che accogliendo tutto
senza cuore vive tutto senza amore.
Invece Luca, come altri,
"mette mano", compie "ricerche accurate" perché il "Teofilo"
possa rendersi conto della "solidità degli insegnamenti". E
questo perché anche lui è "Teo-filo" cioè "amante di Dio". E uno
che ama vuole conoscere tutto dell'amato, scoprirne i più intimi
segreti, sperimentare la "solidità" del rapporto e consolidarlo.
Allora facciamoci
innamorare da Gesù, attingiamo con voracità al Vangelo,
"mettiamoci mano" leggendolo, pregandolo e soprattutto
mettendolo in pratica. Sarà amore che chiama amore e renderà la
nostra vita bella come quella di un amante e solida come la
roccia.
|