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È
affascinante la meticolosa circostanziazione di Luca nel descrivere
Giovanni Battista su cui “scende” la Parola di Dio. Dice che è
capitato proprio mentre reggente di qua era l’uno, governatore di là
era l’altro, mentre altrove accadevano altri fatti. Il fascino sta
proprio nel fatto che la parola di Dio “scende” mentre la storia fa
il suo corso ed entra in quella storia… e la cambia. Dovremmo provare
a leggere il giornale, con tutte le sue drammatiche notizie di guerra,
di criminalità, di polemiche politiche e prendere coscienza che la
parola di Dio, se “scende”, scende proprio in questa storia, in
questo tempo e… la cambia. E continua a scendere attraverso ogni
liturgia in cui viene proclamata, in ogni lettura che ne viene fatta
nella preghiera pubblica o personale. Tocca a noi avere la fiducia
sufficiente di lasciarci coinvolgere, di capire che se “scende”
scende proprio nella nostra storia personale, fatta di lavoro, studio,
relazioni positive e conflittualità e… la cambia se non siamo solo
ascoltatori ma la mettiamo in pratica. Potremmo assistere ad autentici
miracoli perché quella Parola che scende è Gesù stesso, il Verbo del
Padre.
B.B.
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