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Tutta
la vita di Gesù ci dice che non viviamo di solo pane. C’è
qualcosa di più importante del cibo e del vestito. Anzi, di tutto
questo non dobbiamo preoccuparci perché, ci ha promesso Gesù, ci
pensa il Padre nostro che è nei cieli. E’ un’altra
l’occupazione che ci deve muovere ogni giorno: cercare Dio,
cercare il suo Regno, cercare la sua giustizia. Tutto il resto ci
verrà dato in aggiunta.
Allora
il digiuno della Quaresima non è una semplice rinuncia, non è
per un vuoto, ma per un pieno. E’ uno spogliamento dal cibo e
dagli attaccamenti per riempirci di quel di più che Gesù è
venuto a portarci a piene mani: Dio stesso.
(AR)
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