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c’è più motivo di invidiare gli apostoli e i discepoli, quegli
uomini e quelle donne così privilegiati da avere la fortuna di
vivere accanto a Gesù, di guardarlo negli occhi, di sentire la
sua voce, di camminare e scherzare con lui… No, da quando Gesù
è risorto e asceso in cielo, anche noi possiamo tornare a casa
con grande gioia, perché ora Lui è in ogni luogo, ci segue
dovunque; ora ogni uomo può avere con Lui quello stesso rapporto
di intimità, di comunanza, di amicizia sincera dei discepoli. «Sono
con voi tutti i giorni – ha detto -
fino alla fine dei tempi»: nessuno è escluso da questa
straordinaria possibilità. Gesù non ha privilegiato nessuno,
anzi… ha privilegiato tutti.
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