| Una
fede forte
Senz’altro
ci è di sollievo la fatica del credere di Tommaso. Ci dice che è
normale per noi poveri mortali provare la difficoltà della
ragione. Ci dice che la fede è un cammino e non ci stupiamo di
dover fare i conti con la debolezza di chi prega “credo ma tu
aumenta la mia fede”.
Ma forse c’è
di più. Sono parole per nulla secondarie quelle che sottolineano
l’assenza di Tommaso dalla casa degli apostoli. Evidentemente
possiamo considerarla (S.Giovanni ce lo permette) un’assenza non
solo fisica ma anche spirituale, una distanza del cuore, della
mente, dell’anima. Viceversa, tutto cambia quando si
ristabilisce lo “stare insieme”.
Nella
comunione ecclesiale, cioè nella fraternità animata dallo
Spirito Santo che è Amore, ho la possibilità di vedere
rafforzata la mia fede e di fare una autentica esperienza della
presenza del Risorto. E’ nella comunione con la Chiesa
universale e col fratello della mia piccola comunità che divento
capace di credere pur non avendo visto.
Sembra
di vedere concretizzate le parole che dicono che “il fratello
aiutato dal fratello è come una città forte” e soprattutto
quelle che promettono la presenza di Cristo
“dove sono due o più” uniti nel suo nome.
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