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Talvolta
Gesù sembra proprio severo e implacabile… le sue sentenze ci
lasciano di stucco, non c’è scampo, ci richiedono una radicalità
alla quale non siamo abituati noi uomini, così spesso impastati
di compromessi…
Eppure
dietro questa parola di Gesù c’è tutt’altro che severità.
C’è un invito pressante alla libertà, quella vera, che è
“tu a tu con Dio”.
Lascia
che i morti seppelliscano i morti, ma tu, che sei vivo, vieni e
seguimi. Non interessarti di quanto dicono su di te, dei giudizi
avventati, delle storie che racconteranno… librati in volo,
staccati da tutto per entrare nella vita.
Risuonano
anche le parole di Gesù a Pietro, alla fine del Vangelo: “Che
importa a te di lui, degli altri, di tutto? Tu, seguimi”.
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