|
Le
parole di Gesù nel Vangelo odierno ci aiutano a fare luce sul
nostro “cuore”, secondo il linguaggio biblico
la sede in cui nascono i nostri pensieri, sentimenti, parole,
decisioni, azioni.
Problemi
di “cuore” potrebbero dunque essere alla base di alcuni nostri
modi errati di pensare e di agire. Quante volte la Bibbia parla di
cuori induriti, sclerotizzati, vecchi!
Forse
il nostro “cuore” è malato perché pieno, ma pieno di che
cosa?
La
conseguenza è che le nostre intenzioni spesso non concordano con
le nostre azioni: anche un’azione buona può essere fatta con
una intenzione cattiva.
Forse
è anche vero che riusciamo a dare i buoni frutti di cui parla il
vangelo, ma questi nascono solo in alcune e ben determinate
circostanze.
Forse
il nostro “cuore” è malato perché vuoto ed attende di essere
riempito da qualcosa o da qualcuno.
L’invito
è quello di lasciarci riempire da colui che è la “pienezza”,
Cristo Gesù. Un “cuore” ben educato da tanta presenza non
potrà che produrre frutti bellissimi, pensieri, parole, opere di
vita eterna.
(FR) |