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qualsiasi lavoro diventa molto più difficile e faticoso, quando
non da i frutti sperati. Lo sconforto e l’apatia assalgono chi
vede tradite le proprie fatiche e le proprie aspettative.
Erano questi i sentimenti di Simone
quando incontrò il Maestro che annunciava la Parola alle folle.
Gesù saliva proprio sulla sua barca per diventare il suo
Maestro, la pietra angolare della sua vita. Il pescatore
del mare di Galilea diventava pescatore di uomini, rispondendo con
fiducia – sebbene contrassegnato dalla titubanza propria
dell’uomo – al comando-promessa del Maestro.
Sono certo che Gesù continui ancora a
rendersi presente nella nostra vita, nella nostra quotidianità
disillusa e priva di significato; sono sicuro che egli continui a
cercare e chiamare poveri uomini e donne per renderli
"pescatori", annunciatori, profeti, santi.
Anche io, anche tu, siamo oggetto di
questa sua ricerca. Tocca a noi rispondere, tocca a noi farci
coraggio per "prendere il largo" e lanciarci
nell’avventura grande e terribile del diventare discepoli del
"più bello fra i figli dell’uomo"
(FR) |