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Era
tra loro come figlio che da loro prende la vita e come Figlio che
li genera al rapporto con il Padre. Parola che unisce in un
rapporto nuovo ogni rapporto umano e come spada che a doppio
taglio apre profondità inesplorate nelle relazioni umane.
E’ tra noi come era tra loro!
Porta tra noi lo stesso suo rapporto con il Padre: amore
che unisce e distingue, fonde e separa…mai confonde!
Le quotidiane vicende della Famiglia di Nàzareth possono
portarci a pensare in termini di semplice esemplarità…ma si
tratta di ben altro.
Si apre, si inaugura in seno all’umanità l’inizio
dell’umanità nuova generata dalla presenza del Figlio
tra noi: i suoi eventi, anche se paragonabili a molti dei nostri,
sono in realtà l’inizio della nuova storia di salvezza nella
quale Lui presente si nasconde e si fa ritrovare se cercato.
Nelle fibre che intessono i nostri rapporti Lui si
nasconde, si fa cercare e trovare per manifestarsi ancora, in
smarrimenti e ritrovamenti sempre inediti Lui ci riconduce al
senso di tutto (per noi sempre inizialmente incomprensibile): devo
stare dalla parte del Padre mio.
Cosa
cambia per noi allora?
Non siamo ancora soli ed erranti nel percorso della nostra
esistenza?
Partì con loro…e cresceva.
Dopo
“tre giorni” (un triduo sempre pasquale) di affannosa ricerca
e di arresa aspettativa lo ritroviamo e riscopriamo nostro
compagno di viaggio che cresce e fa lievitare tutta l’umanità
fino alla sua pienezza.
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