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Betlemme,
la più piccola città di Giuda, come il figlio più piccolo era
Davide che vi fu unto re. Maria un povera ragazza da sposare.
Nessun requisito per accogliere il divino che viene ad
abitare in mezzo agli uomini!
E’ l’imprevedibile che capita, è la
piccolezza che diventa capace di accogliere l’amore fatto
persona.
In questo modo nessun uomo potrò più esserne escluso ed a
nessuno sarà più richiesto ciò che non è: basta l’umanità,
un’umanità povera ma aperta, disponile anche se lacerata, senza
pretese…
Credere che in ciascuno di noi possa realizzarsi la Parola
gravida di promesse che ha travolto la fede di Maria, di
Elisabetta, dei piccoli e poveri del Vangelo.
E’ una gioia condivisile con tutti, perché è di tutti il
privilegio di essere coinvolti personalmente nell’avventurarsi
di Dio in mezzo, di essere insieme il suo popolo, la sua città.
(RG)
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