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“Chi
ha…dia!”.
Ci
sono sensazioni ed esperienze che appartengono alla nostra vita e
di cui noi godiamo veramente nella misura in cui le doniamo.
Possiamo sperimentare l’amore solo quando amiamo, così
come possiamo assaporare la gioia soltanto quando
l’abbiamo trasmessa, donata.
Potremmo sintetizzare questa “legge evangelica” così: chi
dà ha e chi non dona s’illude di avere.
Un
esempio tipico per tutti è Giovanni il battezzatore proprio
nell’atteggiamento del povero che nulla possiede e nulla si
ritiene di fronte a Gesù, espressione di quelle sterminata
schiera di poveri, destinatari e portatori a loro volta della
bella notizia della gioia messianica.
E’ una povertà necessaria per poter riconoscere nell’amore
la presenza e la potenza di Dio che salva.
Quando ci sembra di non poter nulla dare è la
scommessa su una possibile vita diversa, illuminata dalla gioia.
(RG)
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