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«Beati voi…»
«beato chi…» Il Vangelo è disseminato di promesse di
beatitudine: quasi ogni pagina ne contiene una, tanto da esserne
uno dei principali “leit motif”. Dunque dietro questa parola,
annuncio di gioia e di felicità, può compiersi il nostro destino
di cristiani. E’ allo stesso tempo un invito e un annuncio, una
promessa e un inizio di vita nuova, la constatazione di una
ovvia conseguenza. Si potrebbe quasi pensare ad un “indice di
beatitudine”, per scoprire quanto sangue evangelico ci scorre
nelle vene! Non c’è vangelo senza beatitudine, non può esserci
cristiano senza felicità, non possono esistere santi
malinconici. La tristezza è bandita da Gesù. Anzi, è
trasformata… in un seme di gioia.
AM
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