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All'epilogo della permanenza sulla terra, prima dell'ascensione,
Gesù dona ai suoi questo comando: ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito
Santo". Nel nome: siamo battezzati nel nome della trinità. Quel
nome non è una parola magica ma una realtà perché nella cultura
semitica (e non solo) il nome di una persona ne indica la sua
realtà più intima. Significa che siamo battezzate nella realtà
più intima della Trinità, nella sua essenza. E l'essenza della
Trinità è il loro rapporto d'amore, che mantenendo integra la
loro singola identità, il fonde in una sola realtà di comunione.
Essere battezzati significa perciò essere (o diventare)
principio di comunione e di unità d'amore, espressione della
Trinità nel mondo. Cosa non da poco...
RF
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