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Sembra una banalità, eppure è così facile
dimenticarlo: Dio è onnipotente, a lui tutto è possibile, tutto
facile. Con una parola aveva creato l’universo, con un alito
l’uomo. L’angelo l’aveva ricordato a Maria, oggi Gesù lo sta
ripetendo a noi. Nel brano lo si afferma in riferimento alla
salvezza: anche se da soli non siamo capaci di mettere Dio prima
dei nostri attaccamenti, anche se non riusciamo ad amare, a
conservare la fiducia in Lui quando il mondo traballa, Dio può
farlo per noi, può liberarci, aprirci il cuore, rinforzare la
fede, salvarci. Non c’è situazione che Lui non possa trasformare
o dolore che non sappia consolare. Possiamo chiedergli tutto e
tutto sperare da Lui. Oggi può diventare nostra questa
preghiera: «Prenditi Tu cura di me. Io mi fido di Te».
Chiediamoci infine: cosa avrà provato
Gesù a pronunciare quella frase, lui che sapeva che quella
salvezza sarebbe stata possibile ad un prezzo, il prezzo della
sua vita?
MM
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