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La sveglia
suona. Sono le 6 e 30. Una giornata a scuola, sotto un cielo
grigio di nuvole ancora senza luce, mi attende come un drago,
pronto a sbranarmi. Intorpidito con nella mente l’ultimo sogno,
mi getto fuori dal letto come il capitano di una nave che
affonda si getta in mare in balia delle onde… Anche tu forse al
primo risveglio sarai stato così? E’ della natura umana… La
gente fuori ti attendeva impaziente, accampata davanti alla tua
casa, tutti avevano bisogno di te… Ma con il cercare il
silenzio, il deserto, come primo gesto della tua giornata,
indichi ciò che più conta: essere attaccati a Dio e partire da
Lui. Intorpidito con la prospettiva di una giornata grigia,
intravedo la luce che scalda, che tutto svela, anche i miei
giorni grigi sotto un cielo di nuvole… Si alzò quando era ancora
buio…
GG
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