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Questo episodio è un riassunto dell’intero evangelo. Vi troviamo
l’umile ed efficace preparazione del Battista, l’abbassamento
radicale e amorevole di Gesù, la glorificazione da parte del
Padre, la discesa dello Spirito. Al centro di tutto vi sta
questo gesto umanamente inspiegabile del Messia che, proprio nel
momento della sua presentazione agli uomini, quando potrebbe
impressionarci sfoderando la sua divina superiorità, si mostra
invece come un uomo normale, che addirittura sembra abbia
bisogno di convertirsi. Non si vergogna di essere come noi. “E’
un gesto di profonda incarnazione” dicono i teologi, una prova
d’amore che ci lascia sbalorditi, aggiungiamo noi. Immergendosi
nel Giordano egli si immerge nella nostra condizione umana di
debolezza, peccato, desiderio di cambiare. Non si scandalizza
del nostro male. Dio non è più Altro da noi, lontano nella sua
perfezione, non è più nemmeno solo Padre, ora è nostro fratello.
MM
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