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Nel Vangelo di oggi Gesù per quattro volte, in poche righe,
raccomanda di vegliare, di stare attenti, di vigilare perché non
sappiamo quando sarà il ‘kairòs’, il momento importante, quello
della sua venuta.
Per Gesù il momento importante, cruciale è giunto: subito dopo
queste parole, infatti, troviamo nel Vangelo di Marco il
racconto della passione.
Anche per noi giunge oggi un nuovo ‘kairòs’: comincia infatti il
tempo di Avvento, dell’attesa della ‘venuta’, dell’avvento
appunto, del ‘padrone’, bambino a Natale e glorioso alla fine
dei tempi.
Di due ‘avventi’ di Gesù non conosciamo il quando, il ‘kairòs’:
si tratta della sua parusia finale e del momento nel quale verrà
a prenderci, con la nostra morte.
Sappiamo invece che Gesù viene ogni giorno, ‘alla sera’, ‘a
mezzanotte’, ‘al canto del gallo’, ‘al mattino’; ogni momento,
dunque, se sappiamo attendere e vegliare, è destinato a
trasformarsi in un ‘kairòs’, in un incontro straordinario col
Signore che viene.
GG
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