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"Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Gesù non
ha ancora iniziato il suo ministero di predicazione e subito
viene presentato nel modo più duro. Certo, a noi oggi l'agnello
fa tenerezza ma l'immagine che Giovanni evoca nella cultura
religiosa ebraica farebbe accapponare la pelle a chiunque. E'
come se dicesse: "ecco la carne da macello che verrà sacrificata
per i vostri peccati", visto che l'agnello era la vittima
sacrificale espiatoria. E' come se dicesse che è impossibile
conoscere Gesù se non a partire da quell'immenso dono d'amore
che è il suo dare la vita al mio posto. Per seguirlo devo prima
di tutto accettare che Lui mi possa amare così: "non noi abbiamo
amato Dio ma Lui ci ha amati per primi donandoci il suo figlio
unigenito per la remissione dei nostri peccati". E l'amore
chiama amore. Seguire Gesù non è eseguire dei precetti ma
ricambiare un dono, perché "l'amore con l'amore si paga". Allora
sarà vera sequela.
RF |