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Oggi è
una grande solennità: il Bambino Gesù si 'manifesta' (è questo
il significato della parola 'epifania') al cosmo (la stella) ed
a tutti gli uomini, fino ai più lontani.
I Magi
vengono da lontano, da un imprecisato oriente, e sanno bene dove
stanno andando, e perché. Protagonisti ante litteram del cammino
cristiano, chiedono ad Erode: "Dov'è il re dei Giudei che è
nato? Siamo venuti per adorarlo". Questa parola guiderà la
Giornata Mondiale della Gioventù 2005 a Colonia, città che ha
ospitato per secoli le reliquie di questi uomini misteriosi e
buoni, i primi adoratori di Gesù non ebrei.
Entrati
nella casa (di Giuseppe, piena zeppa di parenti giunti per il
censimento), i Magi offrono oro (simbolo della regalità, e che
avrà senz'altro fatto comodo a Giuseppe nella fuga in Egitto),
incenso (simbolo della divinità) e mirra (simbolo dell'uomo che
morirà in croce).
Il
Vangelo non ci dice quanti fossero; da San Leone Magno in poi si
pensa che fossero tre, in rapporto ai loro tre doni; di sicuro
essi, nell'aprire prostrati i loro scrigni di fronte al Bambino
e a sua Madre, sono un bellissimo modello per tutti noi.
GG |