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'L'epifania tutte le feste porta via', dice un proverbio; così
la festa di oggi rischia di passare un po' in secondo piano, nel
clima di smantellamento dei presepi e degli alberi di Natale.
Eppure
si tratta di un evento centrale nella vita di Gesù, narrato da
tutti e quattro i Vangeli: il suo battesimo, l'unica
manifestazione della Trinità alle folle (troviamo infatti qui
una delle rare parole del Padre, 'la voce dal cielo' che dice
l'amore per il Figlio, e il segno dello Spirito 'come una
colomba').
Secondo
un'antica tradizione Adamo dopo il peccato originale si reca
pellegrino al fiume Giordano; anche Gesù, nuovo Adamo, lo fa, ed
inaugura la sua missione pubblica in fila coi peccatori: le
parole di Gesù che chiede il battesimo all'esterrefatto Giovanni
nel Vangelo di Matteo sono le prime parole sue che troviamo
sfogliando la Bibbia, e dicono 'sì' alla volontà del Padre, un
'sì' che egli ripeterà sempre, fino al secondo battesimo, la
morte in croce.
Ed ha
ben ragione a meravigliarsi, Giovanni Battista, di questo
rovesciamento: Cristo non viene santificato dalle acque, ma le
santifica per noi. Immerso nel peccato, Gesù non è peccatore, e
noi con lui, se custodiamo la grazia del battesimo che ci ha
donato e ci dona.
Basterebbe che noi fossimo coerenti con il nostro
battesimo per… GG |