i Giovani con i Padri Somaschi     

 

 

Speciale Köln 2005

   
 

Chi di noi ha partecipato ha lasciato e può lasciare le sue impressioni, i suoi ricordi.

 
 
 
 
    
  
Io c'ero e...

Dopo Colonia io ho cambiato una cosina nella mia vita, ora, ogni volta che tratto male il prossimo, ogni volta che agisco per pigrizia, ogni volta che rifiuto un aiuto o dico una parola mal detta di troppo, mi chiedo: ma sono veramente tornato per un'altra strada ? E questa domanda mi sprona ogni giorno a dare un po' di più...

Per quanto riguarda la preghiera, una volta avevo sentito di un gruppo di persone di posti diversi che si era messa d'accordo di pregare, ognuno a casa propria, ad una certa ora. Sapendo che anche gli altri stanno pregando, è un po, come essere insieme, che ne dite delle 5 del mattino ? No, scherzo, che ne dite dell'idea? magari per le 7:30 prima di cena...

Euge
 


Volevo dirvi  a tutti il mio grazie per questa fantastica GMG, la sognavo da anni, quando siamo partiti non mi sembrava neanche vero, mi sembrava di toccare il cielo con un dito dalla contentezza. Poi martedì mattina appena arrivati a Colonia, vedere un'infinità di ragazzi: lì tutti venuti per lo stesso ideale, mi riempito il cuore di gioia, e mi son detta: "caspita quanti siamo, tutti per Lui, per costruire la PACE, da tutto il mondo". Tutti quei pensieri erano nella mia testa ma l'unica parola che è uscita  è stata "che bello"
Abbiamo condiviso molto insieme e ogni momento era per amare il tempio della presenza di Dio che è ognuno di noi: dal buongiorno al mattino, al posto a sedere sul bus e tutto il resto. Grazie veramente, mi avete dato molto, subito non ci conoscevamo e non sentivo la presenza di Dio in mezzo a noi e questo inizialmente mi ha buttata un po' a terra, ma la notte a Lucerna e ore e ore di pullman ci hanno aiutato molto a conoscerci. Siamo diventati una grande famiglia in Lui, ripensare a tutti i momenti mi viene da piangere di gioia, tutte le chiacchierate con alcuni la sera o sul metrò mi son servite tantissimo, tutti abbiamo una nostra storia, una strada diversa ma siamo arrivati tutti a Colonia per Gesù, per adorarlo insieme: durante la GMG e anche adesso, il Suo amore ci unisce tutti e il sogno di aver un mondo di Pace si può realizzare.

Samy
 


Hola! Ciao a tutti! Questa mail è già arrivata ai miei carissimi compagni del Politecnico e ad altri amici, poi ho deciso di rendere partecipi tutti voi, miei compagni di pellegrinaggio, di come ho vissuto questa fantastica esperienza a Colonia! (Come ci ha suggerito padre Roberto)

Ho pensato che questo era il modo più semplice e diretto per far partecipi tutti gli amici, chi era con me e chi magari ha seguito per televisione, qualcuno potrebbe anche non saperne quasi nulla, della bella avventura che si chiama GMG.

Non sono una scrittrice, quindi non aspettatevi un poema perfetto, forse il diario di viaggio di Elisa sarebbe meglio, però voglio dare anche le mie opinioni e le mie impressioni, oltre che a farvi partecipi del grande dono che ho portato a casa.

Cominciamo dall'inizio. Quando mi è stato proposto, all'incirca questa primavera, di partecipare alla GMG 2005 a Colonia, ho ripensato all'avventura vissuta a Roma e, a pensarci bene chi me lo faceva fare di dormire male, mangiare forse peggio e percorrere i Km in mezzo ad una folla senza fine, oltre alle code e resse per prendere metrò e treno? Eppure ho accettato questa 'sfida', non perché non fossi in grado di adattarmi per una settimana a questa vita un po' spartana, ma qualcosa dentro mi diceva che sarebbe stato un momento fantastico e un appuntamento irrinunciabile.

Così domenica 14 agosto un gruppo (beh sì, un numero non proprio esiguo...101, sì proprio come i dalmata...) di impavidi avventurieri si sono messi in viaggio verso Colonia. Sì, tanti ragazzi di tutte le età e provenienti da tutta Italia si sono uniti sotto la guida dei nostri Padri Somaschi (a cui va un particolare ringraziamento per tutto ciò che hanno fatto, dall'organizzazione di tutto il viaggio fino ad ogni attimo di tempo che hanno dedicato ai nostri bisogni ed esigenze per renderci il viaggio il più bello e sereno possibile). Arrivavano da Torino, da Genova, da Magenta, da Cagliari, da Martina Franca e... anche dalla Spagna! Abbiamo vissuto insieme per una settimana, dormendo in una palestra, mangiando un po' maluccio (solo la colazione si salvava), macinando i Km e talvolta facendo qualche viaggio in treno o metrò che faceva concorrenza ad un carico di bestiame.

Qualcuno potrebbe allora chiedersi: ma chi ve lo ha fatto fare? La risposta è semplice, nonostante tutti questi intoppi o disguidi, la gioia di stare con migliaia di altri giovani provenienti da ogni angolo del pianeta, l'entusiasmo di cantare e realizzare ogni giorno davanti ai nostri occhi quel sogno, a volte lontano, che chiamiamo PACE, non ci ha fatto pesare per nulla i problemi. Sono tornata a casa con il cuore pieno di gioia e di entusiasmo, è stato fantastico vedersi realizzare la convivenza pacifica dei diversi popoli, superando le differenze di colore, di razza, di abitudini... In più, per coloro che credono, chi più chi meno, è stato bello riunirsi sotto il cielo stellato di Marienfeld durante la veglia di sabato notte, con la nostra guida spirituale, Papa Benedetto XVI, per non parlare poi della Messa a cielo aperto di domenica, in mezzo a migliaia, forse milioni, di persone e altrettanti colori di bandiere che sventolavano insieme, come in un splendido quadro.

E oltre ai momenti di riflessione, catechesi e Via Crucis, abbiamo avuto la possibilità di conoscere tante persone, nuovi amici, soprattutto tra i nostri compagni di viaggio, che l'hanno reso ancora più piacevole!! In primis metterei i pugliesi, forse perchè in pullman viaggiavano proprio affianco al nostro gruppo (splendido lo scambio di canti dialettali) e tutti gli altri... purtroppo se dovessi parlare di ognuno di loro non finirei più. Ma almeno una cosa la voglio dire: a parte i momenti più intimi di preghiera e di riflessione con i Vescovi, durante le catechesi, e con il Santo Padre, il momento più bello è stato ogni secondo trascorso insieme. Sì, proprio come Gesù disse: "Quando due o più di voi si ritroveranno in mio nome, io sarò lì in mezzo a loro", così ogni attimo passato insieme agli altri è stato un momento di crescita. E' stato bello dimostrare al mondo che sappiamo vivere la PACE, che sappiamo condividere ciò che abbiamo con gli altri, che sappiamo guardare oltre alle differenze di razza, che siamo giovani che credono ancora in qualcosa, anche se forse i media hanno preferito sottolineare i disguidi e i problemi.

Avrei anche tanti aneddoti simpatici e divertenti da raccontare a coloro che non c'erano, tipo uno stadio colmo di italiani che cantano l'inno d'Italia con gli alpini, gli irlandesi che ci fermano e ci chiedono "Can you sing Volare?", la visita alla città di Colonia e a Bonn, i viaggi in pullman… ma non finirei più. Intanto spero di non aver annoiato nessuno, ma di aver trasmesso almeno un po' della gioia che io ho provato per quella settimana a Colonia.

Cristina


È stata un'esperienza indimenticabile! Cosa mi ha toccato il cuore? Per prima la catechesi di don Vincenzo. Lo so che per qualcuno può aver detto cose scontate, ma, forse per il modo in cui le ha dette, mi ha davvero aiutato a capire perchè io e tutti quei giovani eravamo lì: per manifestare il nostro amore per Dio, certo, ma soprattutto per manifestarlo attraverso la richiesta della pace. È stato lì che ho davvero trovato una ragione profonda dietro la mia presenza e sono stata felice di essere lì anche per un motivo diverso da un semplice viaggio tra amici che vogliono vedere il Papa e che destano molto scalpore sui giornali. 

Anche la Messa della mattina dopo la veglia ha avuto i suoi momenti bellissimi. Tre in particolare; forse il più ovvio, ma che mi ha commosso comunque, è stato quando il Papa ha fatto sentire forte il suo "danke" al momento dei saluti. Poi quando non so quale cardinale, ha fatto questo discorso: "Gesù ha detto 'se due o tre sono riuniti nel mio nome io sono con loro', quindi, poichè qui siamo un milione di persone con il nostro amato Santo Padre, la presenza di Gesù tra noi è quasi palpabile"... e per ultimo invece mi ha commosso un gesto tra di noi: al momento di scambiarsi la pace, durante la stessa Messa, c'è stata una mobilitazione generale tra di noi, perchè tutti volevano far arrivare la loro pace a tutti, e per me è stato bellissimo, così come è stato bellissimo scambiarsi un segno di pace con gente di tutto il mondo che era lì vicino a noi ed è stato bellissimo (come Diego ha detto a Somasca da parte di tutti gli spagnoli) che i giovani di paesi in guerra si salutavano con entusiasmo e inneggiavano al paese dell'altro.

La tappa a Somasca poi è stata secondo me il momento spirituale più bello di tutta la GMG. Oltre al fatto di sentire le emozioni di tutti in chiesa, è stato proprio il semplice essere lì. Io faccio parte di una parrocchia che da sempre ha Padri Somaschi, ma non credevo che questo avesse importanza, non mi ero mai sentita una "giovane somasca", non sapevo nemmeno che i giovani somaschi esistessero. Quindi è stato molto importante per me tornare a quelle che ho scoperto essere le mie radici, tornare all'inizio, conoscere la figura di S. Gerolamo e da quel momento sentirmi davvero una "giovane somasca".

C.A.


Quando sono partita per la GMG di Colonia avevo un obiettivo: fare una profonda esperienza di fede, personale e comunitaria. L'obiettivo è stato raggiunto pienamente e questo mi ha riempito di gioia. Ripensandoci, mi rendo conto che abbiamo ripercorso il cammino dei Magi; un cammino pieno di difficoltà, un cammino faticoso... certe volte non sapevo dove stessi andando ma ero consapevole di essere "in viaggio". Ho sempre pensato che questo, prima di essere un viaggio "esteriore", dovesse essere un viaggio interiore.. e così è stato. Tutte le difficoltà pratiche che abbiamo incontrato (la rete di trasporto pubblico insufficiente a contenere migliaia di persone, l'impossibilità di partecipare a certi eventi, le file interminabili, il cibo tremendo, la stanchezza) sono servite a farmi capire una cosa fondamentale: che contava unicamente trovare Dio, e che potevo scoprirlo in tutte quelle situazioni... negli occhi del fratello che avevo accanto, nel momento di stanchezza, nel dover rinunciare ad un evento tanto atteso... era Lui che dava valore a tutto ciò. Non importava cosa facessimo o dove andassimo: Lui era lì, dentro di me, e rendeva speciali anche momenti che normalmente sarebbero definibili tutt'altro che tali. Ho imparato anche a rendermi conto dei miei limiti,  di come posso migliorarli, e dei miei punti di forza. Questa GMG mi è servita anche a conoscere meglio me stessa come persona...
I momenti indimenticabili sono tanti! Il rosario recitato sulle rive del Reno, il giorno del Pellegrinaggio alla Basilica, le catechesi a Lagenfeld, il concerto del Gen Rosso (quanto ci siamo divertiti!!), la pizza da "Don Camillo" dopo una settimana di scatolette, la veglia e la Messa al Marienfeld... lì tutto è stato speciale ma in particolare c'è stato un momento in cui mi sono profondamente commossa: la sera della Veglia, nel momento dell'adorazione Eucaristica. Lì ho sentito Gesù vicino come non mai, è come se avessi toccato con mano il Suo amore...
Un altro momento splendido è stato il giorno che abbiamo passato a Somasca. Mi è venuto spontaneo ringraziare S. Girolamo per aver scoperto la realtà somasca, con tutto ciò che rappresenta per me... e poi mi ha colpito tantissimo il fatto che siamo partiti come singoli gruppi provenienti da luoghi geografici differenti ma siamo arrivati a Somasca come un'unica famiglia.
Sono tornata a casa con un sacco di cose nel cuore, con il desiderio forte di far sì che questa non sia solo una bella parentesi, ma che possa rappresentare il punto di partenza per una "nuova" vita, una vita in cui tutto (la famiglia, gli affetti, lo studio, gli impegni in comunità) trovi il suo valore non di per se stesso ma in Gesù...il compito è arduo ma voglio provarci!

Un abbraccio a tutti, sia a chi ha condiviso questa meravigliosa esperienza con me, sia a chi non ha potuto esserci fisicamente ma è stato presente con il cuore..

Claudia (Elmas)


Primissima cosa che mi è piaciuta tantissimo: andare come gruppo di giovani somaschi! È stato davvero bello poter rivedere tanti amici di vecchia data… e conoscere tanti/e ragazzi/e mai visti prima ma con cui ci si è trovati subito in sintonia… perché si era lì come gruppetto più o meno legato a uno stesso carisma… e non solo… c’erano anche “rappresentanti” di altri gruppi (missionari della consolata, salesiani, focolarini)… è stato splendido soprattutto perché il nostro andare insieme a Colonia poggiava sul desiderio di fare una forte esperienza di fede e di Chiesa. E così è stato, almeno per me… Più i giorni passavano e più eravamo gruppo… e la fatica di muoversi in 101 (sì proprio come la carica dei dalmata…) svaniva di fronte alla bellezza di essere lì sotto la protezione particolare e la guida speciale di S. Girolamo…

Mi son trovata benissimo con tutti, e ringrazio davvero tutti di cuore!

Qualcuno potrebbe pensare che viverla come gruppo legato a una congregazione sia una scelta poco consona allo spirito della GMG stessa: partecipare a quest’incontro come gruppo con un particolare carisma non è come staccarsi dalla massa e fare vita a sé, tipo setta… Invece è stato arricchire l’incontro stesso con una sensibilità peculiare: non è stato un togliere, un separare, ma al contrario è come aggiungere alla minestra un pizzico di gusto in più…

Sì perché non sempre era facile venirsi incontro, essere disponibili, aspettarsi, rincorrersi, fare code chilometriche per arrivare a destinazione, viaggiare come le sardine, recuperare il pranzo dall’altra parte della città, camminare, camminare… Eppure non è certo questo che mi è rimasto: la fatica passa, la stanchezza si recupera, ma la gioia, l’entusiasmo e le amicizie restano così come la voglia di vivere alla grande, di essere lievito, anzi tutto questo aumenta…

Secondo punto: che sensazione, quasi avevo i brividi vedendo tanti giovani lì per un unico ideale, lì per Cristo, per Colui che ci ha amato fino a dare la vita per noi…

Bellissimo camminare per Colonia in mezzo a canti e bandiere di tutto il mondo… bellissimo conoscere persone di ogni dove (compreso il paese a due passi da casa) e scambiarsi qualche impressione, condividere qualche idea… bellissimo sentirsi parte di qualcosa di più grande, sentirsi popolo di Dio… bellissimo essere sdraiati sotto le stelle insieme a migliaia di giovani e guardarsi intorno vedendo ragazzi e ragazze ovunque, accampati alla buona ma con gli occhi scintillanti dalla gioia… Semplicemente bellissimo il fatto di poter essere lì... e di poter fare questa esperienza indimenticabilmente meravigliosa…

Terzo: il contenuto non era solo un incontro di giovani ma era una possibilità reale e concreta di INCONTRARE DIO: un’opportunità per fermarsi a pregare, a riflettere, a meditare, per parlare con qualche uomo di Dio non perché vestisse la tunica ma perché aveva Dio dentro…

Tra tutte le cose ascoltate vorrei condividerne una che mi ha detto e mi dice tanto dalla catechesi di mons. Paglia ha commentato il brano cardine della GMG, quello dei Re Magi: “… per un’altra strada fecero ritorno al loro paese”… PER UN’ALTRA STRADA… l’incontro con Gesù cambia ogni prospettiva, ci fa cambiare strada o ci fa cambiare il modo in cui percorriamo la nostra strada. I Magi fanno ritorno per un’altra strada non perché questo faccia loro comodo o per scelta, ma per salvare il Bambino. E noi come i Magi siamo chiamati a percorrere la strada che oggi come allora salva il Bambino, salva l’orfano, l’ultimo, l’abbandonato, la persona sola, quella senza fiducia né speranza, quella che sicuramente non ha bisogno dei nostri soldi ma del nostro sorriso e del nostro amore… Chi incontra Cristo cambia strada, perché Cristo cambia il cuore…

Al rientro in Italia siamo passati da Somasca e lì abbiamo concluso la nostra GMG con un momento di condivisione in cui ciascuno poteva dire le proprie impressioni sulla settimana. È stato a dir poco meraviglioso ascoltare quello che ognuno si portava via: davvero unico… E in quel momento, per l’ennesima volta, il mio pensiero è volato ai ragazzi della Colombia… che mi avevano chiesto di ricordarli e pregare per loro… e a tutti i giovani che non avevano potuto essere a Colonia… perché nemmeno conoscono questo evento… o perché materialmente non avevano la possibilità di essere lì (anche se per me c’erano lo stesso!!)

Ely



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