i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Un’immagine: il mouse e il doppio clic che si fa col pulsante sinistro. Alle volte il rapporto con la nostra vita è un po’ così: ci sono delle nostre esperienze, dei nostri modi di essere che rimangono come certe icone in un angolo dello schermo del computer. Sono lì, come in standby e non sappiamo cosa c’è dentro o, se lo sappiamo ne temiamo il contenuto ed evitiamo di aprirlo. Eppure è importante ogni tanto avere il coraggio di arrivare lì, su quell’icona e cliccarci sopra, per vedere cosa c’è dentro, come funziona e, magari, fermarsi a fare un po’ d’ordine

 Amore, amore... ma quale amore?
  Fuori dalla confusione

Amore, amore, amore... Dio mio, quante volte questa parola si rincorre nelle nostre bocche: "ti amo... è il mio amore... non è un amore?". Ma cosa diciamo quando usiamo questa parola? Perché non è una parola qualunque, visto che su quella parola si compiono scelte che valgono una vita e s'investono sogni, energie, passioni... Anche in campo religioso nelle catechesi, nelle prediche la parola "amore" è un po' come il sale o il prezzemolo che metti ovunque, ma chi ascolta cosa comprende? E poi cosa vive? Anche perché ingenuamente pensiamo tutti di sapere cosa significhi amare e come si ami, ma poi quel che viene fuori è spesso un misto di tante cose che alla lunga hanno ben poco a che fare con l'amore. Così chiacchierando con alcuni amici sono saltate fuori alcune differenze tra ciò che noi chiamiamo amore - e poi "viene come viene" -  in confronto con la perla preziosa del Vangelo che è l'amore con cui Gesù ci ha amati e con cui ci ha proposto di amare. Ecco il raffronto.

1 L'amore "come viene viene" – Se ci fate caso e difficile che ci venga da amare qualcuno che ci sta antipatico. È normale che se proprio vogliamo del bene a qualcuno questo qualcuno ci debba ispirare dei sentimenti positivi, ci ispiri simpatia. Come è normale che se con una persona non trovo particolari gratificazioni magari continuo ad essere educato con lui ma alla fine non lo calcolo e certo non lo frequento. In altre parole possiamo dire che l’amore umano si fonda sulla simpatia e sul sentimento (che come qualcuno si è già accorto è molto instabile) e sia basato sulla propria gratificazione personale.

1 L'amore evangelico – Su cosa si fonda l’amore del cristiano? Perché ama? Ama perché ha scoperto che Dio è amore. E’ prima di tutto Dio che ci ama, che si prende cura di noi (senza risparmiarci le difficoltà che ci fanno crescere), che dona se stesso a noi. Non solo ci ama ma ci comunica il suo amore; in ciascuno di noi vive qualcosa di divino, che proviene da Dio: la capacità di amare. E’ una fiammella accesa che vive in noi; se non viene alimentata si può anche spegnere. Dio ci rende capaci di amare a nostra volta gli altri.

2 L'amore "come viene viene" – Penso che tutti abbiate notato il fatto che, proprio basandosi sulla simpatia e sulla gratificazione, vogliamo bene solo a poche persone, per cui ne scegliamo alcune e altre le scartiamo perché non le riteniamo meritevoli del nostro amore, perché ci stanno antipatiche, perché non sono della nostra compagnia, perché hanno il colore della pelle diverso dal mio, perché sono più poveri o più ricchi di me, perché non ascoltano la nostra stessa musica, ecc. In altre parole l’amore umano seleziona il suo oggetto.

2 L'amore evangelico – L’amore cristiano, così come ce lo ha insegnato Gesù, non è diretto solo a qualcuno ma a tutti. Infatti Gesù non ha respinto nessuno, ha amato tutti quelli che gli ha incontrato. Chi ama non fa differenza di persone, ama il simpatico (come Giovanni) ma anche l’antipatico (come Giuda). Anche se i sentimenti verso l’antipatico, il rivale, colui che mi ha offeso, rimangono avversi (è un fatto naturale e spesso non possiamo farci niente) il cristiano cerca di non ascoltarli e di aiutare, capire, perdonare anche lui. Perché? Perché ha capito una cosa: tutti sono figli di Dio, tutti meritano rispetto. Gesù è morto anche per lui.
Non solo, c’è qualcosa di più: in tutti è presente Gesù. “Avevo fame, ero malato, ero in carcere”. Ogni prossimo che ci sfiora è Gesù, ogni cosa che facciamo agli atri la stiamo facendo a Gesù. E non solo alle persone buone e sfortunate, ma anche a chi è colpevole.
E’ logico che per fare questo non possiamo basarci sulla nostra gratificazione, anzi molte volte dovremmo fare uno sforzo non indifferente. Però è proprio questo sforzo che rende il nostro amore più puro, più prezioso. Dopo aver amato così sentiremo la gioia di esserci riusciti, la soddisfazione e la pienezza del cuore. 

3 L'amore "come viene viene" – A parte il gioco delle coppie, per cui c’è il gusto della “caccia” e di “conquistare la preda” (il che la dice lunga su quello che è la radice dell’amore umano) normalmente in situazione di normalità non ci viene spontaneo iniziare noi a donare. A parte un temperamento o un indole particolarmente generosa, in genere si aspetta che sia l’altro a chiedere se ha bisogno di qualcosa e se non chiede… “beh, peggio per lui, che si svegli”.

3 L'amore evangelico – Gesù non farebbe così. Lui ha fatto il primo passo, è venuto fra noi a cercarci (per un Dio questa è un’umiliazione) e durante la sua vita non ha mai aspettato di essere amato e riverito, ma ha sempre fatto lui il primo passo. Quindi anche noi dobbiamo amare per primi. Essere scattanti nel fare il primo passo iniziando noi a donare, a consolare, a prestare, ad aiutare.
Ho notato che fare così spesso sorprende gli altri, li spiazza, è qualcosa di più che umano. Spessissimo succede che allora rispondano e anche loro si mettano nell’atteggiamento di amarci.

4 L'amore "come viene viene" – Sebbene in un rapporto di amicizia e in un rapporto di coppia si cerchi un rapporto tra “pari” in realtà è sempre fortissima una duplice tentazione. La prima è quella in qualche modo di dominare sugli altri, di avere sempre ragione, di imporre le proprie idee e le proprie scelte, a volte con durezza (perché sono il più forte, il più deciso…), a volte con autorevolezza (perché ho più esperienza…), a volte con dolcezza (perché sono più furbo e ti lusingo, purché alla fine si faccia come voglio io). L’altra tentazione è quella di essere dominati, perché fa comodo che ci sia qualcuno che mi alleggerisca dal peso e dalla fatica (e dalla responsabilità) di decidere, per cui ben venga chi ha le idee chiare e sa quello che vuole: lavora per me e se le cose andassero male la colpa alla fine è dell’altro.

4 L'amore evangelico – Chi vive l’amore cristiano non domina e non è dominato. Non cerca di imporre il suo punto di vista, i suoi gusti e le sue scelte. Esprime agli altri il suo punto di vista e poi li lascia liberi di condividerli o meno. Però non si lascia nemmeno dominare perché ha un suo preciso modo di vedere le cose: il modo del vangelo. Gli altri possono capirlo o meno, ma lui va avanti in ciò in cui crede. Per esempio di fronte alla moda di drogarsi, di non controllare i propri istinti (egoismo, sesso, spreco), di guadagnare imbrogliando, chi segue Gesù sa prendere posizione con coraggio.
Tra i cristiani quindi il tipo di rapporto è particolare, nessuno domina, ma si vive l’amore reciproco. Ognuno ha il suo cervello, le sue idee, ma è disposto ad ascoltare e prendere in considerazione anche le idee degli altri. Tutti infatti abbiamo uguale importanza, uguale dignità, tutti siamo fratelli e figli dello stesso Padre.
Da questo mettere in comune nasce qualcosa dove c’è il meglio di ciascuno e di cui tutti sono contenti.

5 L'amore "come viene viene" – Se ci fate caso l’amore umano è molto fragile e meno durevole. I motivi in pratica li ho già detti e stanno proprio nel fatto che fondandosi sulla simpatia e i sentimenti, essendo questi molto mutevoli, basta poco per farli vacillare: una parola mal detta, un equivoco, uno sbaglio. Si litiga e spesso non si riesce a perdonare, a ricominciare. Anche perché magari ti accorgi che l’altro se ne approfitta, sia che ti domini o che si faccia dominare, e quindi ti cerchi solo per suo comodo e sua gratificazione. E magari non s’accorge che stai male e pur vedendolo non fa il primo passo… E così passi tra le persone scelte a quelle scartate. E così paghi lo scotto di tante delusioni e ti disilludi, cominciando a credere che non esista il vero amore.

5 L'amore evangelico – L’amore cristiano è molto esigente, richiede un grande impegno, richiede di superare se stessi, però è profondo. Non si fonda sui sentimenti che proviamo in un certo momento e che prima o poi passeranno, ma su qualcosa che non passa: quell’amore che viene da Dio stesso e che, se lo lasciamo vivere in noi, ci porta a vedere in ognuno una persona da amare. Quindi è anche duraturo, perché è radicato nell’intimo della nostra anima. Noi potremo restare amici per tutta la vita.

Roberto Frau

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