i Giovani con i Padri Somaschi     

 

 Non risponde!  

Spesso mi è capitato di sentire questa lamentela, a volte con accenti di disperazione: "Io mi rivolgo a Dio ma non risponde!".

Non è certo una cosa da poco perché in questa risposta e in questa situazione si gioca tutta l'esperienza di fede di una persona: chi non persevera nella volontà rischia di abbandonarsi alla disillusione e allo scetticismo.

In genere in casi simili la risposta che verrebbe da dare è che non si è imparato ad ascoltare la voce di Dio. In realtà non è solo una difficoltà nell'ascoltare (prova a dare un'occhiata ad un precedente doppioclic) ma è un problema che investe tutta la nostra esperienza di comunicazione e di linguaggio. Proviamo a metterci nella situazione in cui uno straniero che non conosca l'italiano si rivolga a me per chiedere informazioni nella sua lingua (che so, un Tamil dello Sry Lanka per esempio). Ho qualche dubbio che riesca a capire cosa voglia dirmi. Ma anche senza andare troppo lontano, anche tra italiani che vivono in ambienti culturali diversi non è scontato capirsi perché spesso le stesse parole assumo sfumature di significato diverse, e un'innocente affermazione viene percepita dalla controparte come offensiva oppure dopo ore di accesa discussione ci si rende conto che entrambi partivano da valori comuni...

Se io e Dio non parliamo la stessa lingua come potremmo mai sentirci e capirci?

Come capire il linguaggio di Dio e potergli rispondere? Come ha parlato Dio con noi?

"In principio era il Verbo (la Parola, la Comunicazione)... e il Verbo si fece carne" (Gv 1,1). Gesù è la Parola, il linguaggio di Dio: è Dio stesso. Dio quando parla , quando comunica, dona sé stesso: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio" (Gv 3,16)... "In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: ha mandato il suo figlio unigenito" (1Gv 4,9).

Quindi Dio è Amore e questo è il suo linguaggio: per sentirsi bisogna sintonizzarsi sulla stessa frequenza. Difficilmente potrò ascoltare una stazione radio stereo in onde corte: la tecnologia stereo è possibile solo in modulazione di frequenza. Così, in qualche modo, con Dio: devo mettermi nella frequenza dell'Amore. Dio non ce lo ha nascosto, basta saper leggere nel nuovo testamento:

- "Nessuno ha mai visto Dio ma se ci amiamo gli uni gli altri Dio rimane in noi"(1Gv 4,12);

- "Non puoi amare Dio che non vedi se non ami il fratello che vedi" (1Gv 4,20);

- "Siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli" (1Gv 3,14).

Quindi per sperimentare la gioia e la forza della presenza di Dio posso amare il fratello, accoglierlo e donarmi a lui. Gesù ha detto: "A chi ama mi manifesterò" (Gv 14,21). L'amore è innanzi tutto dare! Dovremmo alzarci dalla postazione internet con una sola idea in testa: "dare, dare, dare", e: "provare, provare, provare" e andare da tutti per dare: dare ascolto, dare tempo, dare idee, dare attenzione, dare servizio, dare comprensione, dare perdono...

Sono pronto a scommettere sull'esito della questione.

 

Roberto Frau

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