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Si
sta avvicinando il Natale. E' il Figlio, il Verbo del Padre, che si fa
uomo, si fa Gesù. Ci siamo fermati a riflettere un attimo a cosa
significhi? Ci si libera rapidamente della questione dicendo che si è
fatto uomo per redimerci e liberarci dal peccato. Il che è vero ma in
realtà parziale perché la liberazione del peccato è solo funzionale.
Funzionale a cosa? Se pensate a quanto abbiamo scritto nei precedenti
"Doppio clic" sul male come frantumazione della capacità di
relazione dell'uomo lo scopo di questa redenzione è uno solo:
ristabilire la nostra relazione con Dio: la Trinità! Quindi non un un
Dio qualsiasi, lontano motore immobile, ma comunione di Persone
divine: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo (ma ne riparleremo in
futuro). La comunione è il respiro di Dio, ciò che lo fa essere tale
(altrimenti la Trinità non sarebbe possibile) e l'incarnazione altro
scopo non ha se non quello di portare gli uomini dentro questa
comunione. Questa dovrebbe essere la Chiesa, questo dovrebbe essere la
relazione tra ogni singolo uomo. Non è un caso che un Padre della
Chiesa (vengono indicati così i primi santi e pastori dei primi secoli
del cristianesimo), Tertulliano, scrivesse: "Dove sono tre, anche
se non sono preti, lì è la Chiesa".
Allora
guardiamoci dentro e guardiamoci attorno. Siamo soli a cercare il
rapporto con Dio? Forse è per questo che lo sentiamo spesso così
lontano ed è difficile mantenere un rapporto con Lui.
Siamo
in gruppo ma il gruppo non è molto di più di una buona compagnia per
uscire la sera (o nel caso di un gruppo parrocchiale o ecclesiale anche
un'occasione di formazione personale) non è molto diverso che essere
soli...
Cerchiamoci
un gruppo e se già lo abbiamo amiamo ciascuno dei suoi componenti con
amore sincero. Non è importante quello che si fa ma la qualità di
quelle relazioni con cui tutto si fa. Se avranno le caratteristiche che
abbiamo intravisto nel precedente "Doppio
clic" scoprirete che non sono semplicemente belle
amicizie. Sarà una eco del respiro di Dio: la comunione. Penso che
sarebbe il modo migliore per celebrare il natale: raggiungeremo lo scopo
dell'Incarnazione.
Allora
auguri e buon Natale.
Roberto Frau
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