i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Il vero bene: la relazione. 2

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Si sta avvicinando il Natale. E' il Figlio, il Verbo del Padre, che si fa uomo, si fa Gesù. Ci siamo fermati a riflettere un attimo a cosa significhi? Ci si libera rapidamente della questione dicendo che si è fatto uomo per redimerci e liberarci dal peccato. Il che è vero ma in realtà parziale perché la liberazione del peccato è solo funzionale. Funzionale a cosa? Se pensate a quanto abbiamo scritto nei precedenti "Doppio clic" sul male come frantumazione della capacità di relazione dell'uomo lo scopo di questa redenzione è uno solo: ristabilire la nostra relazione con Dio: la Trinità! Quindi non un un Dio qualsiasi, lontano motore immobile, ma comunione di Persone divine: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo (ma ne riparleremo in futuro). La comunione è il respiro di Dio, ciò che lo fa essere tale (altrimenti la Trinità non sarebbe possibile) e l'incarnazione altro scopo non ha se non quello di portare gli uomini dentro questa comunione. Questa dovrebbe essere la Chiesa, questo dovrebbe essere la relazione tra ogni singolo uomo. Non è un caso che un Padre della Chiesa (vengono indicati così i primi santi e pastori dei primi secoli del cristianesimo), Tertulliano, scrivesse: "Dove sono tre, anche se non sono preti, lì è la Chiesa".

Allora guardiamoci dentro e guardiamoci attorno. Siamo soli a cercare il rapporto con Dio? Forse è per questo che lo sentiamo spesso così lontano ed è difficile mantenere un rapporto con Lui. 

Siamo in gruppo ma il gruppo non è molto di più di una buona compagnia per uscire la sera (o nel caso di un gruppo parrocchiale o ecclesiale anche un'occasione di formazione personale) non è molto diverso che essere soli... 

Cerchiamoci un gruppo e se già lo abbiamo amiamo ciascuno dei suoi componenti con amore sincero. Non è importante quello che si fa ma la qualità di quelle relazioni con cui tutto si fa. Se avranno le caratteristiche che abbiamo intravisto nel precedente "Doppio clic" scoprirete che non sono semplicemente belle amicizie. Sarà una eco del respiro di Dio: la comunione. Penso che sarebbe il modo migliore per celebrare il natale: raggiungeremo lo scopo dell'Incarnazione.

Allora auguri e buon Natale.

Roberto Frau

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