i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Perché il dolore innocente... 2

Un'altra risposta per capire il dolore è quella che parte dall'uomo guardando Dio.
L'uomo cosa può capire?
Il punto di partenza sta nel fatto che Dio si è rivelato come "Amore" (1Gv 8) ed ha creato il mondo per amore, e l'uomo perché lo amasse.

L'amore è una realtà meravigliosa ma allo stesso tempo "terribile". Perché?

Perché l'amore non si può pretendere, non lo puoi costringere né condizionare, altrimenti diventa un'altra cosa che amore poi non è. Come reagiremmo se arrivasse uno a dirmi: "Mi devi amare!"?

L'amore invece nasce da un requisito fondamentale: la libertà, la possibilità di scegliere e quindi, anche con la possibilità di rifiutare l'amore.

 

È un rischio che non si poteva evitare: l'uomo deve avere la possibilità di sbagliare. E Dio non può impedirlo, altrimenti annienterebbe l'uomo ed ogni sua possibilità di amare.

Ma l'uomo spesso sceglie di non amare, sceglie il "Male" (il "non-amore"). È come la parabola del figliol prodigo: chiede al padre l'eredità, perciò lo considera morto. Dio permette di ucciderlo, di prendere il suo e di sperperarlo. Ma il Padre attende e lo vede da lontano. Non solo: Gesù ripercorre la stessa strada del figliol prodigo, e sta con lui in mezzo ai porci per ritornare con lui indietro nella casa del Padre.

Così Dio non vuole assolutamente il male ma, proprio per questo, non può impedirlo. Può però aiutare l'uomo a trasformarlo, compiendo qualcosa di miracoloso che De André definirebbe così: "dal letame nascono i fiori".

 

E sull'imparare ad usare la nostra libertà che si gioca la qualità del nostro amore e della nostra vita. La vita è sulle nostre spalle e non nei fili di un Dio burattinaio che fortunatamente non esiste. Non possiamo de-responsabilizzarci. possiamo essere artefici dell'inferno e del paradiso non solo dopo la morte ma già nelle nostre giornate. Se avessimo il coraggio e la responsabilità di guardare i nostri fratelli che soffrono per stare accanto a loro scopriremo lo stesso cammino di Gesù che ha scelto di stare in mezzo alle nostre miserie per portarci alla Risurrezione. 

Roberto Frau

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