i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

a cura di Cristina Sanna

     
Non sono i sogni a mancarci                     
 
 
 

Talvolta non sono i sogni a mancarci, ma l’energia per raggiungerli. Li si vede come una meta lontana, quasi sfuocata, o magari si avverte quasi la possibilità di sfiorarli, ma con una miriade di impedimenti nel mezzo. Ci sarebbe da demoralizzarsi e da lasciar perdere tutto.
Come vivere l’attesa? Esiste un bellissimo paragone.
Proviamo ad immaginarci la nostra vita come un’infinita scia di candele che ci scorrono davanti. Per fare chiaro, il nostro compito è quello di accenderle. Noi possiamo sceglierne una tra quelle che devono ancora passarci davanti, ma se aspettassimo quella senza accendere le altre nel mezzo, rischieremmo di restare al buio e di non vederla quando passa. Potremmo anche restare abbagliati nell’ammirare una candela accesa che ci scorre davanti, ma se non ne accendessimo altre nel frattempo, rischieremmo ad un certo punto di non vederla più e di aver perso la possibilità di trovarne altre altrettanto belle.
A ben pensarci così è anche la nostra vita: di occasioni-candele che ci passano davanti ce n’è a migliaia. Se stessimo ad aspettare di cogliere solo quella giusta rischieremmo di farcela scappare senza neanche accorgercene. Allo stesso modo, se guardassimo solo le occasioni perse, rimpiangendole, chissà quante ne perderemmo di buone. “Carpe diem”, cogli l’attimo: se lo si lasciasse solo come il motto di un film (“L’attimo fuggente”) si perderebbe la possibilità di sperimentare la bellezza di tanti piccoli momenti, la gioia di tanti incontri che a prima vista nulla hanno a che vedere con il cammino che ci porta a realizzare il nostro sogno, ma che a ben vedere sono proprio ciò che ci serve per illuminare i nostri passi nel frattempo. 

 
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