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Come
fare ad andare d’accordo con una persona che ha un carattere e
interessi diversi dai miei?
Penso che questa sia una difficoltà comune ad ognuno di noi con la
quale ci scontriamo frequentemente. Mi sembra impossibile dare delle
soluzioni ad hoc, ma forse può essere utile vedere il problema da un’ottica
diversa, considerando almeno tre aspetti:
1. L’altro ci disturba
e ci dà fastidio quanto più somiglia noi e manifesta quella parte del
nostro carattere che noi vogliamo nascondere. L’accettazione dell’altro
comporta quindi una maggiore accettazione di noi stessi, soprattutto dei
nostri limiti.
2. Il confronto in
queste situazioni non deve comportare un annullamento delle nostre
convinzioni del nostro modo d’essere, ma anzi una sua piena
espressione sempre però con un atteggiamento di flessibilità che
riconosce al nostro interlocutore la possibilità di essere diverso da
noi.
3. Un altro rischio che
spesso corriamo, è quello di etichettare le persone e di incasellarle
in ruoli precisi e ben definiti ( per esempio : "il timido",
"il noioso", "l’aggressivo" ). Questi ruoli
diventano delle vere e proprie trappole perché l’altra persona li
riconosce e vi si adegua passivamente comportandosi proprio così come
ci aspettiamo da lui. In realtà se il nostro atteggiamento fosse libero
da categorizzazioni, senza pretese di cambiamenti, l’altro si
sentirebbe libero di esprimersi e in questo spazio potrebbe veramente
maturare.
Mi rendo conto che tali
suggerimenti apparentemente semplici sono forse difficili da realizzare
nella pratica, ma niente ci vieta di fare dei piccoli tentativi.
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