i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

a cura di Sara Collu

     
S.O.S. 
 
 
 

In qualunque momento della vita ci può capitare di incontrare persone che si trovano in una situazione di difficoltà. Come stare loro vicino condividendo i loro pesi, senza restarne schiacciati?

Ciascuno di noi ha già in sé le "carte giuste" per fornire un sostegno iniziale a chi è in difficoltà (ascolto, accoglienza senza pregiudizi, partecipazione empatica), nonostante ciò può capitare che rispetto a tali situazioni ci sentiamo impotenti, privi di energie a volte demotivati; stati d’animo frequenti nelle professioni del settore sociale. Da che cosa dipendono? A volte sono dovute ad un nostro atteggiamento errato e cioè la pretesa di risolvere la situazione, di farci carico totalmente del problema dell’altro; in questo modo togliamo a lui ogni responsabilità e noi esauriamo le energie indispensabili per fornirgli un vero sostegno.
Il nostro compito dev’essere piuttosto quello di aiutarlo a :

- trovare in sé le risorse per affrontare la realtà
- individuare tutti gli aiuti possibili all’esterno (familiari, amici, persone qualificate)
- ridimensionare le aspettative di risoluzione se sono troppo alte ("risolvo tutto e subito").  

Potremo ritenere efficace il nostro aiuto quando l’altro si renderà conto delle sue capacità e le metterà a frutto… insomma quando almeno in piccolo sarà diventato pescatore.

 

 
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