i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

a cura di Francesca Mandis

     
La cura di sé stessi 
 
 
 

Prendersi cura di sé: solo piacere o anche dovere? La parola CURA porta con sé la premura e l’impegno costante nel provvedere a qualcuno o a qualcosa. Ci possiamo dedicare agli altri solo nella misura in cui abbiamo un occhio di riguardo nei nostri confronti. Come fare? Di cosa prendersi cura? Poiché la nostra persona ha delle caratteristiche peculiari ed è inserita in un certo ambiente, è importante tener conto di tutti i suoi aspetti. Curare il corpo, in primo luogo, assicurandogli tutte le cure di cui necessita e che lo rendono più bello e lo valorizzano. Significa anche garantirgli la possibilità di muoversi e ricrearsi. Non dimentichiamo poi quanto valore può acquistare se troviamo l’abbigliamento che riesce ad esaltare le sue qualità. Certo, è importante non cadere nella vanità, ma senza trascurarlo. Altrettanto indispensabile è il prendersi cura della propria mente, garantendogli sempre la possibilità di godere di una certa "salute". Quotidianamente la tempestiamo di pensieri ossessivi, preoccupazioni, tensioni, che la sovraccaricano e rischiano di farla "esplodere". Per evitare il danno potremmo tener conto delle sue esigenze e non assecondare sempre il nostro bisogno di razionalizzare e capire tutto. San Girolamo nella prima lettera esortava l’infermiere ad aver cura anche dei sani, perché non si ammalassero. Lo spirito, a sua volta, deve "stare su", possiamo aiutarlo leggendo, sentendo qualcosa che lo edifichi, non pretendendo che "si curi da sé".

Corpo, mente e spirito sono distinti ma uniti poiché si influenzano, rinforzano e inibiscono a vicenda. Non dimentichiamo, poi, che il "fare" ha la stessa importanza del "non fare". Infatti se lavorare è un’arte, non lo è meno la capacità di godere del riposo. All’apparenza semplice, il saper interrompere le proprie attività è un’abilità a cui pochi sanno dare la giusta importanza.

Il prendersi cura di sé, che implica anche la cura per l’ambiente nel quale viviamo, non è fine a se stesso: è il trampolino di lancio per amare gli altri. Infatti possiamo ascoltare, capire, aiutare, voler bene chi ci sta accanto nella misura in cui facciamo tutto ciò nei nostri confronti. La frase del Vangelo "ama il prossimo tuo come te stesso " rafforza e dà valore a tutto ciò.

 
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