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Certo
un bel titolo, ma poi nella vita di tutti i giorni non sempre riusciamo
a pensarci in positivo. In alcune circostanze ci capita di sentirci
incapaci, inadatti... insomma per dirla con un linguaggio tecnico la
nostra autostima è un po’ a terra. Cos’è capitato? Non riusciamo a
valutarci positivamente, l’immagine che abbiamo di noi è troppo
distante da quella che vorremmo raggiungere. Per ridurre questa distanza
dovremmo, da un lato, ridefinire gli obiettivi riadattandoli alle nostre
risorse, dall’altro dovremmo rivedere la nostra immagine perché
questa non è sempre così obiettiva, ma è fortemente condizionata da
come gli altri ci vedono e dalle nostre distorsioni cognitive: 1)
ragionare in termini di "tutto o niente" (per esempio, sono
intelligente/sono una schiappa); 2) dare troppa importanza agli aspetti
negativi; 3) sottostimare quelli positivi. Basterebbe ragionarci un po’
per diventarne consapevoli.
Anche se non ci pensiamo
spesso trasformiamo gli eventi rendendoli più negativi di quello che sono
in realtà. Proviamo a pensare ad un fallimento, per esempio un esame
scolastico non passato. Possiamo spiegare questo risultato in più modi, che
condizioneranno il nostro comportamento futuro: se pensiamo che la
responsabile del nostro insuccesso sia la sfortuna riterremmo inutile ogni
tentativo finalizzato a migliorare la situazione; se invece pensiamo che il
nostro fallimento sia dovuto alla mancanza di impegno, nel ripreparare l’esame
saremmo motivati a dare il meglio. Di fronte ad un insuccesso, poi, dovremmo
chiederci: "Ottengo risultati negativi in tutti gli esami?",
"Sono l’unico ad ottenere risultati negativi?"
È proprio vero che con il nostro modo di
ragionare possiamo migliorare la nostra autostima e possiamo aiutare gli
altri a migliorare la propria, fornendo loro un’immagine positiva, che ne
valorizza le risorse. In questo l’esperienza di Stefania è sicuramente
più esplicita di molte parole.
Sono
una studentessa universitaria. Ho scelto un campo che mi appassiona,
ma non sempre mi sento all’altezza. Non ho mai avuto una grande
opinione di me e spesso vivo le situazioni negative come fallimenti.
Recentemente però ho avuto una esperienza che mi ha aiutato molto:
per il lavoro di tesi sono stata invitata in un centro di ricerca
all’estero. Mi sono trovata in un ambiente positivo e accogliente
dove venivo trattata alla pari nonostante fossi l’ultima arrivata
e non ancora laureata. La cosa incredibile per me è che sentivo che
non veniva giudicata la mia intelligenza, come nell’ambiente
universitario, ma il mio impegno. Mi è stato fatto capire che
mettendocela tutta sarei riuscita a fare un buon lavoro. Superavo le
difficoltà col pensiero che mi si stava dando una grande
possibilità da non sprecare, ma da sfruttare al meglio. I buoni
risultati che sono arrivati si fanno sentire anche ora che sono
tornata nel mio ambiente: relativizzo di più i problemi, vedo le
cose con obiettività, mi impegno al massimo, non mi lascio
abbattere dal pessimismo dell’ambiente in cui vivo, che cerco
sempre di tenere fuori da me e a cui rispondo con un sorriso.
Stefania |
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