i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

a cura di Cinzia Riassetto

     
Come riposarsi senza disperdersi 
 
 
 

A tutti è capitato di desiderare ardentemente il momento delle vacanze per riposarsi, riprendersi dal lavoro, ridestare l’anima e il corpo e poi… Dopo i primi giorni di lunghe dormite e ore di ozio c’è il rischio di annoiarsi o di non sapere scegliere tra più alternative di cose da fare. Quasi che viene voglia di ricominciare a lavorare il giorno dopo!
Partiamo dal principio fondamentale che il lavoro debilita il nostro fisico e stanca moltissimo la nostra mente. Facciamo pure la distinzione tra lavori di ufficio e lavori all’aperto, professioni più intellettuali e mestieri artigianali: ognuno stanca per le sue caratteristiche specifiche e si sa bene che spesso non è la stanchezza fisica quella peggiore ma quella della nostra mente che è obbligata a stare dietro a ritmi lavorativi che possono saturare!
Di qui la chiara conseguenza che tutti noi abbiamo bisogno di riposare e “staccare” per tutelare la nostra salute psico-fisica.
Come ci si può riposare in modo equilibrato senza rischiare di annoiarsi o peggio ancora finire il nostro periodo di riposo ritrovandoci più stanchi di prima?
Ecco alcune riflessioni.

E’ naturale avere interessi diversi, hobby diversi, tempi diversi, su questo non si discute, ognuno può riempire le proprie giornate organizzando di fare ciò che più gli piace: andare in bicicletta, giocare a calcio, leggere, ascoltare musica, dipingere, suonare... Ma per voler bene al nostro corpo e alla nostra mente dobbiamo permettere a questi due insostituibili compagni di vita di abituarsi nelle nostre giornate di vacanza a dei ritmi, a delle scadenze quotidiane abituali quali l’ora del pranzo, della cena, il riposo nel pomeriggio, l’uscita consueta con gli amici, l’ora per andare a dormire... Sto facendo degli esempi che evidentemente non sono generalizzabili, per farvi capire che ognuno di noi si conosce bene per sapere quali sono i ritmi e le cadenze della sua giornata, quelli consoni al proprio fisico, quelli che ben risuonano con la propria mente e la propria anima e che vanno tutelati.
Questo non significa che le giornate delle nostre vacanze sono destinate a diventare tutte uguali, stereotipate l’una all’altra con nessuna possibilità di vivere novità, eccezioni, emozioni diverse.
Semplicemente ricordiamoci di non forzare eccessivamente quello che è il nostro ritmo abituale perché è proprio nella continuità di tempi stabili che il nostro organismo riesce a ricaricarsi al meglio delle energie perdute, perché non gli viene richiesto di fare sforzi straordinari, non messi in conto.

Un’altra breve riflessione.
Quando andiamo in vacanza la nostra persona è tutt’altro che calma e rilassata, pensatevi nei giorni precedenti allo stacco dal vostro lavoro... non siamo forse paragonabili a macchinette elettriche a volte anche mal funzionanti che a volte vanno velocissime inseguendo ritmi estremi con poco autocontrollo e altre volte fanno invece fatica a partire?
Cosa può aiutare un organismo a ritrovare un certo buon equilibrio?
Un animo così pieno di sensazioni diverse ha bisogno di essere svuotato per riorganizzare al meglio il proprio “mondo interno”. 
E’ il movimento fisico che permette alle tensioni di uscire fuori, di scaricarsi, per cui in vacanza, avendo più tempo per noi, permettiamoci questo che è alla fine un benessere e MUOVIAMOCI un po’ di più, corriamo, passeggiamo, usiamo più la bicicletta che la macchina... insomma scarichiamoci, cosicché, quando non saremo più pre-occupati di altre cose, potremo cominciare a riorganizzarci interiormente. Come? Per esempio attraverso due strumenti che possono facilmente essere alla portata di tutti: la meditazione e la relazione.
Con la meditazione aiutiamoci con quello che a noi individualmente permette di far riflettere su noi stessi, a riconciliarci con i nostri aspetti che vediamo meno belli, aiutiamoci ad accettarci per come siamo, a volerci bene insomma. E poi, quando siamo arrivati a riconoscerci come “belle persone” relazioniamoci con gli altri, donandoci: unica possibilità che abbiamo per non sciuparci o cadere n un misero egocentrismo e vulnerabile narcisismo. Doniamoci agli altri e condividiamo con chi ci è vicino il nostro essere riconciliati con noi stessi.

Buone vacanze a tutti.

 

 
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