i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

a cura di Cinzia Riassetto

     
Sapersi programmare aiuta a non disperdersi nel lavoro
 
 
 

Sono finite le vacanze e può accadere che il ritorno al lavoro, allo studio e alla routine quotidiana spaventi un po': “...e se non fossi più capace a fare tutto bene come prima?  

...se non riuscissi più ad organizzarmi?”

Con una sana dose di ottimismo sulle proprie capacità, aiutiamoci a gestire meglio le innumerevoli cose della nostra giornata:

-          la sera prima di andare a dormire facciamo il punto della situazione della giornata che ci aspetta domani e annotiamo su un foglietto o sulla nostra agenda, proprio come una scaletta, gli orari e i vari appuntamenti che avremo in ordine temporale. Sembra banale ragazzi, ma non lo è affatto! Sappiate che uno schema così semplice letto un po’ di volte, viene ben ricordato nella nostra mente e inconsciamente ci rassereniamo del sapere cosa, ora dopo ora, dovremo fare il giorno dopo.

-          Per quanto riguarda la gestione della quantità di cose da fare (per esempio programmare lo studio in vista di un esame universitario), è invece un buon aiuto quello di avere ben chiaro l’obiettivo finale e i tempi che mancano per raggiungerlo, e di conseguenza fissarsi obiettivi più modesti e certo meglio facilmente raggiungibili. Un piccolo obiettivo conquistato ogni giorno, ci permetterà di arrivare allo scopo ultimo con molta meno ansia e con risultati migliori. Perché migliori? Perché sapete, la mente umana riesce a incamerare meglio le informazioni quando vengono ratificate nel tempo, rispetto a un bombardamento di nozioni date tutte insieme.

E poi ricordiamoci che comunque nessuno sarà mai perfetto in ogni cosa che lo vede impegnato, accettiamo serenamente la nostra umanità e vedrete che anche i risultati mediocri potranno finalmente soddisfarci!
 

 
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