i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

a cura di Cinzia Riassetto

     
GLI AMICI FASTIDIOSI.
 
 
 

È indubbio che le relazioni amicali svolgano nel corso dello sviluppo di una persona un ruolo adattivo, ma ciò non autorizza a pensare tuttavia che l'amicizia sia fonte esclusiva di benefici effetti sull'individuo.
Esistono anche gli amici "difficili" che ogni volta che ti suonano alla porta non sai come andrà a finire la visita, ci sono anche gli amici "fastidiosi", quelli che ogni tanto vorresti proprio evitare di incontrare, magari perché la giornata è già un po' storta di per sé.
Non dobbiamo spaventarci di ammettere che anche nella nostra vita c'è qualche caso di amico "particolare", e che un po' effettivamente ci innervosisce, ci fa stare male. 
La soluzione sapete dove sta? E' molto semplice.. a dirsi, ovviamente, ma con allenamento e con fiducia potremmo anche stupirci dei risultati. 
Non neghiamo che quel nostro amico a volte proprio non lo sopportiamo, non nascondiamoci che quando vediamo quell'altro amico a volte fatichiamo a fermarci: solo non negando il vero sentimento che si prova, si può cambiarlo.
Certo, bisogna prendere atto del disagio che ci provoca, quello c'è, lo sappiamo e quello si offre e si tenta di accettarlo, se volete come un dato di fatto, ma il passo successivo, che fa la differenza è provare a vedere il resto della persona che abbiamo di fronte tolti i suoi lati per noi un po' fastidiosi. 
A volte basta cambiare posizione di veduta per scoprire che quel particolare dell'orizzonte proprio non lo si aveva mai notato… pensiamoci.
E poi se è positiva una buona dose di autostima, non fa certo male anche un po' di autocritica, per provare a domandarsi "Ma io non sono fastidioso proprio per nessuno? ...o forse mi accettano per come sono".

 
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