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Chi è
studente o chi nel passato lo è stato, sicuramente ha sperimentato,
almeno una volta, la sensazione spiacevole che l’ha portato a dire
“Che stress lo studio! Meglio lavorare!”. Anche se non esiste un
metodo di studio giusto per tutti e per tutti i tipi di materie che
possono aiutare a prevenire il cosiddetto “burnout da studio”,
tuttavia conoscere un ampio bagaglio di strategie e la loro differente
utilità, pare che migliori notevolmente la possibilità di studiare con
successo, il che aiuta a non accumulare
stress.
In particolare, alcuni elementi sono importanti
da tenere presente, come farsi tabelle di marcia realistiche e riuscirle
a rispettarle, impegnarsi su fronti di studio diversi, per evitare
fenomeni di “saturazione”, e avere cura del proprio benessere
psicofisico, prendendosi le dovute pause, dedicando ogni giorno il
giusto tempo per fare quello che più piace (una passeggiata, la lettura
di un libro da finire, una chiacchierata per telefono o una visita alla
vicina di casa...)
Per essere più concreti gli studenti con
risultati più brillanti e accompagnati da meno stress tendono ad
adottare precise tecniche di studio, per esempio puntualizzano i
concetti salienti ripetendo mentalmente, alla fine dello studio e a
distanza di tempo, quanto hanno letto; fissano le idee-guida con
annotazioni lungo il testo; ricorrono a schemi e
diagrammi; adottano abitualmente la tecnica di cercare
collegamenti tra i nuovi argomenti da studiare e quelli già conosciuti
ed hanno l’abitudine di tenere presenti diversi testi oltre a quello
base.
Inoltre
studiare in aule comuni, o studiare con un amico può servire oltre che
per le rielaborazioni e la discussione sul materiale da studiare, anche
per non sentirsi soli in questo “mare di parole” da imparare, perché
la condivisione degli stati d’animo nello studio (per esempio quelli
critici del pre-esame piuttosto che quelli del post-esame!) è
importante per non perdere di vista l’obiettivo e soprattutto non
sminuirlo.
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