i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Psicologia

Dossier

     
Condizionamenti
Sapere cosa sono per un cosciente cammino di autonomia.
 
 

 
I condizionamenti nascono dal fatto che noi non viviamo come persone isolate, ma come persone in relazione, non siamo nate preconfezionate ma siamo in continua formazione ed evoluzione. È ormai di moda il concetto di “educazione permanente” proprio perché oggi la persona è considerata sempre in continua evoluzione.

Anche se noi volessimo vivere senza condizionamenti questo non sarebbe possibile. Pensate che la formazione del nostro Sé è il risultato della formula IO + ME, dove IO = ciò che penso io di me stesso e ME = ciò che gli altri pensano di me. E volente o nolente nella percezione del nostro Sé coesistono:

  1. condizionamenti psicologici
  2. condizionamenti sociali
  3. condizionamenti culturali

Condizionamenti psicologici/personali: ognuno di noi si porta con se una storia personale generalmente vissuta all’interno del proprio ambiente familiare che comprende oltre che i propri genitori e/o fratelli e sorelle anche nonne, zie, etc.. Si tratta cioè di persone – talvolta dei veri e propri personaggi!! – che più o meno positivamente hanno influenzato la formazione della nostra personalità. Si tratta di un condizionamento che sfugge al nostro controllo razionale di cui riusciamo a prenderne coscienza solo nell’età adulta (tale coscientizzazione inizia nella fase dell’identificazione – separazione).

Condizionamenti culturali: gli studi hanno ormai individuato due tipi di cultura che portano allo sviluppo di sé differenti:

  1. cultura individualista: porta allo sviluppo di un sé indipendente (cultura americana)
  2. cultura collettivista: porta allo sviluppo di un sé interdipendente (cultura giapponese)

Noi non nasciamo in un mondo asettico, ma in un mondo già culturizzato. Ciò vuol dire che durante la nostra infanzia ci vengono trasmessi una serie di codici culturali che non sono impartiti e appresi come delle nozioni scolastiche (dove quindi possiamo distinguere un processo di apprendimento), ma che assorbiamo senza rendercene conto, come delle cose naturali. Per esempio nella nostra cultura è normale scrivere da sinistra verso destra, il nostro alfabeto è costituito da simboli che noi distinguiamo in vocali e consonanti. Tutto questo noi l’abbiamo imparato come una cosa addirittura naturale!!!(dove per naturale intendiamo qualcosa che è già presente in natura). Nel confronto con la cultura araba invece scopriamo che c’è un altro modo di scrivere (altrettanto naturale..) da destra verso sinistra e un altro alfabeto. E così via.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che anche qui sarebbe importante conoscere i tratti caratteristici della nostra cultura e quelli delle altre culture per poter essere consapevoli del tipo di condizionamento a cui siamo sottoposti.

Condizionamenti sociali: credo che questi siano i più difficili da individuare e da cui svincolarci. Per questo oggi va di moda il termine “pressione sociale”. Siamo continuamente bombardati da innumerevoli modelli. Quando poi questi vengono imitati da un gran numero di persone, il fenomeno prende il nome di contagio sociale. Così tutti risultiamo tutti degli “appestati” di un determinato modello. Per cercare di acquisire la percezione esatta del mondo che ci circonda usiamo il confronto sociale (tendiamo così a confrontare atteggiamenti ed azioni con quelle altrui giudicandone la validità in base al consenso di cui investiamo gli altri).

 

 
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