i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Noi due

  

Per Sempre

 

 

 a cura di Dorina e Nicolino

Fare memoria da fidanzati… per testimoniare da sposi 
 

 
 

Girolamo nel silenzioso tempo di uno spazio delimitato  che non permette libertà ma che nell’intenzione di Dio e nella disposizione all’ascolto dell’uomo può diventare  tempo  di intensa meditazione, ricorda la preghiera dell’Ave Maria insegnata dalla mamma e recitata insieme a lei il giorno in cui il loro padre e marito era morto.

Da quel giorno di  tempo ne  era passato, forse Girolamo fino a quel momento non ricordava l’episodio, lo riteneva un fatto come tanti,  forse non ci aveva mai riflettuto… ma quando la sua vita sembra finita, quando i valori del mondo non ci sono più, allora quel momento passato ritorna.

 

E noi due ?

In questa festa scopriamo i momenti in cui il nostro rapporto con Dio è nato,  grazie alle persone che hanno accompagnato la nostra crescita?

 

La scelta di farci ricevere il Battesimo che hanno fatto i nostri genitori, spesso poco compresa o magari “contestata” da noi figli…,  le preghiere della sera recitate  con mamma e papà o con uno solo dei due… la visita in chiesa con i nonni, il catechismo…

Ricordi che ci fanno sorridere, o ci imbarazzano un po’, ma anche l’inizio dell’affidarci al Padre, di scoprire che da soli con mamma e papà non possiamo bastarci, che la nostra famiglia se vuol essere cristiana ha bisogno di dare spazio a Gesù.

 

La mamma di Girolamo  testimonia al figlio che nella vita, soprattutto nei momenti più bui, la fede è l’unica ricchezza, anche quando tutto è umanamente perduto, un capitano  dell’esercito fatto prigioniero non ha più nulla da dire, Dio parla, agisce ed attraverso la fede dell’uomo salva il mondo.

 

Noi genitori, insieme, siamo pronti a testimoniare questo?.

 

Anche se l’apparenza esteriore dei  nostri figli ci fa sentire  inutili, quasi falliti, crediamo che  un giorno nei momenti della loro esistenza che saranno  prigionia,  Gesù  attraverso il nostro essere  sposi con Lui,  toccherà il  cuore dei figli e, come Girolamo,  da quel momento scopriranno la gioia della via del crocifisso?

 

La ricorrenza di Maria madre degli orfani sia festa per noi tutti orfani di Dio, perché cercato poco e a volte anche male, orfani d’amore perché se lontani da Lui poco riusciamo ad amare le nostre famiglie e il mondo; una festa che apra il cuore ad un nuovo capitolo d’amore nella nostra vita.

AUGURI