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Girolamo
nel silenzioso tempo di uno spazio delimitato
che non permette libertà ma che nell’intenzione di Dio
e nella disposizione all’ascolto dell’uomo può diventare
tempo di
intensa meditazione, ricorda la preghiera dell’Ave Maria
insegnata dalla mamma e recitata insieme a lei il giorno in cui
il loro padre e marito era morto.
Da
quel giorno di tempo
ne era passato,
forse Girolamo fino a quel momento non ricordava l’episodio,
lo riteneva un fatto come tanti,
forse non ci aveva mai riflettuto… ma quando la sua
vita sembra finita, quando i valori del mondo non ci sono più,
allora quel momento passato ritorna.
E
noi due ?
In
questa festa scopriamo i momenti in cui il nostro rapporto con
Dio è nato, grazie
alle persone che hanno accompagnato la nostra crescita?
La
scelta di farci ricevere il Battesimo che hanno fatto i nostri
genitori, spesso poco
compresa o magari “contestata”
da noi
figli…, le
preghiere della sera recitate
con mamma e papà o con uno solo dei due… la visita in
chiesa con i nonni, il catechismo…
Ricordi
che ci fanno sorridere, o
ci imbarazzano un po’, ma
anche l’inizio dell’affidarci al Padre, di scoprire che da
soli con mamma e papà non possiamo bastarci, che la nostra
famiglia se vuol essere cristiana ha bisogno di dare spazio a
Gesù.
La
mamma di Girolamo testimonia
al figlio che nella vita, soprattutto nei momenti più bui, la
fede è l’unica ricchezza, anche quando tutto è umanamente
perduto, un capitano dell’esercito fatto prigioniero non
ha più nulla da dire, Dio parla, agisce ed attraverso la fede
dell’uomo salva il mondo.
Noi
genitori, insieme, siamo pronti a testimoniare questo?.
Anche
se l’apparenza esteriore dei
nostri figli ci fa sentire
inutili, quasi falliti, crediamo che
un giorno nei momenti della loro esistenza che saranno
prigionia, Gesù
attraverso il nostro essere
sposi con Lui, toccherà
il cuore dei figli
e, come Girolamo, da
quel momento scopriranno la gioia della via del crocifisso?
La
ricorrenza di Maria madre degli orfani sia festa
per noi tutti orfani di Dio, perché cercato
poco e a volte anche male, orfani d’amore perché se lontani
da Lui poco riusciamo ad amare le nostre famiglie e il mondo;
una festa che apra il cuore ad un nuovo capitolo d’amore nella
nostra vita.
AUGURI
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