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La
deposizione di fra Paolo da Seriate conclude con questi ricordi:
Mi
è capitato una volta di andare con il padre Girolamo da Bergamo a Verona;
andavamo tutti a piedi, chiedendo l'elemosina per amore di Dio; e ci
veniva dato tanto abbondantemente che era moltissimo e ognuno ci faceva
larga elemosina a causa della nota bontà e i santi costumi del padre
Girolamo.
Una
volta egli, dopo aver preso in Milano il luogo di san Martino per gli
orfanelli, rifiutò una buona somma di denaro offertogli dal duca
Francesco II di Milano. E molte persone importanti si consigliavano in
tutto con il padre Girolamo, non facendo né più né meno se non quanto
veniva loro consigliato. In particolare vi fu un gentiluomo milanese di
nome Alessandro, il cui cognome non ricordo; insomma, egli era tenuto in
conto di uomo santo pubblicamente in Bergamo, Milano e altrove.
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