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I
primi discepoli di Girolamo. 1
«soavemente
attratti, abbandonarono il mondo...»
Fu
ancora di tanta umiltà che, sebbene avesse il governo generale
di tutta la congregazione, cedeva sempre il più onorato luogo a
sacerdote soggetto. Dal buon esempio del Miani e dal profumo
delle sue virtù molti gentiluomini di vari paesi attratti
soavemente, abbandonarono il mondo e si diedero buona parte di
loro a seguirlo sotto una stretta maniera comune e di vita,
nella quale proseguirono con fermezza e chiusero i loro giorni
con esempi di perfetta imitazione di Cristo. Altri concorrevano
all'aiuto degli orfanelli con aiuti materiali, il lavoro, il
consiglio e vivevano sotto l'obbedienza del padre Girolamo e
degli altri rettori, con una vita umile e, in certi giorni,
chiedendo perdono dei loro sbagli e questa usanza l'ho trovata
anch'io quando entrai e mi feci religioso in Milano. Questi
gentiluomini si chiamavano cooperatori dei padri e non signori,
come si chiamano oggi.
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