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"Non
portava né denaro né provvista"
Fiducia nella
provvidenza
Il padre
Girolamo faceva ogni esercizio vilissimo nella cura degli
orfanelli, che lui amava e aiutava con affetto più che paterno,
al punto che da lui si trasmise ai suoi compagni, laici e
ministri, il modo di curare i mali che di solito vengono ai
fanciulli.
Il padre Girolamo vestiva vilissimamente, con panni grossolani e
ruvidi, viveva così distaccato da se stesso che, andando in
viaggio, non portava con sé né denaro né alcuna provvista,
lasciando a Dio il pensiero di quanto gli era necessario.
Viveva della fatica delle sue mani, guadagnandosi da mangiare con
diversi lavori umili, lavorando nei campi. Non pattuiva però la
mercede, ma si accontentava di quanto gli veniva dato come in
elemosina e lodava sempre Dio.
Fu così che quest'abitudine passò agli orfanelli, che ricevendo
qualcosa per loro uso, dicono ogni volta: "sia lodato
Dio". E quando l'elemosina ricevuta per le sue fatiche non
era sufficiente per vivere, andava umilmente mendicando.
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