|
|
Dopo
il nostro bellissimo incontro dei giovani a Casa Pino non mi aspettavo che
Girolamo mi facesse incontrare qualcuno dei suoi prediletti. Siamo a
Frascati, alla stazione, in attesa del treno che ci porterà a Roma. Il
clima è veramente bello. L'incontro mi ha messo nel cuore tanta gioia.
Subito la mia attenzione viene attirata da un uomo, forse un nigeriano,
che in modo molto evidente mostra di essere ubriaco. Barcolla. Dice frasi
senza senso. Parolacce. Non si capisce con chi ce l'ha. Forse con nessuno.
E' solo preda dell'alcool. Mi accorgo che col suo modo di fare corre il
pericolo di cadere nei binari, e con il treno che sta per arrivare ... Ma
poi penso: "perché devo fare qualcosa io? In fondo qui siamo in
tanti. Perché immischiarmi in questa cosa?". Mentre questi miei
ragionamenti vanno avanti, mi rendo conto di quanto sia ipocrita. Dico
tante belle cose sugli ultimi ma poi ... Mi metto d'accordo con Gesù in
me e in quel momento, in quel marciapiede affollato, ho l'impressione di
essere solo con questo sconosciuto. Come fare? Cosa dire? Cerco di entrare
nella sua traiettoria e di dirgli qualcosa, cercando di trasmettere
normalità e comprensione. Lui si accorge di me e si avvicina. L'odore
dell'alcool è forte e disgustoso, ma cerco di superare il desiderio di
allontanarmi. Sento dentro che più di tutto importa che anche in quel
momento, per quel pizzico di lucidità che può avere, questa persona,
colga l'amore. Ora il discorso tra me e lui si fa più diretto. Ad un
tratto cade nei binari. Subito lo soccorro e con un altro giovane lo
riportiamo sul marciapiede. Ora cerco di scuoterlo. Di fargli capire che
rischia la vita e questo mi dispiace. Sembra strano ma al di là
dell'ubriacatura e delle sue reali capacità di comportarsi normalmente,
sembra capirmi. Tanto che riconoscente mi bacia, una prima, una seconda,
una terza volta. "Tu sei un amico" mi dice. Il treno arriva. Lui
sta a terra. Noi saliamo. Il treno riparte. Ho lo stomaco in rivolta per
questo incontro "ravvicinato", ma nel cuore una grande gioia,
ora sento di aver cominciato a vivere ciò che abbiamo appena sentito
all'incontro.
G.G.
|
Cosa farebbe Girolamo oggi
se fosse al nostro posto? E' una domanda che tanti giovani si sono posti e
trovando di volta in volta risposte diverse...
Proveremo ad ospitarne alcune nella speranza di poterne stimolare altre
nuove innescando un circolo "virtuoso"...
Ecco una nuova.
vai al catalogo |