1.
Fondatore.
L'umile
Congregazione dei religiosi somaschi trae origine dalla Compagnia dei servi
dei poveri, suscitata nella Chiesa di Dio da san Girolamo Emiliani sotto
l'azione dello Spirito Santo.
Convertito a Dio e profondamente rinnovato
per l'intercessione di Maria,
ardendo dal desiderio di seguire la via del Crocifisso
e di imitare Cristo suo maestro,
si fece povero
e dedicò tutto se stesso a servire i poveri
Mosso dalla divina carità,
attrasse altri uomini,
i quali per amore del Vangelo
si offrirono con lui a Cristo.
A sé e ai suoi compagni
il nostro ardentissimo Padre,
impegnandosi con ogni opera di misericordia,
propose un genere di vita
che manifesta nel servizio dei poveri
l'offerta di sé a Cristo.
Per questo nei primi tempi furono chiamati dal popolo
Padri delle opere e dei poveri.
3.
Missione apostolica.
La nostra Congregazione, per il bene della Chiesa e
per rispondere alla chiamata dei suoi pastori, ha abbracciato sin dalle
origini diverse attività apostoliche ispirate dalla carità di Cristo. Con
lo stesso intenso amore del Fondatore continua a dedicarsi alla cura
materiale e spirituale degli orfani e dei poveri, s'impegna nell'educazione
umana e cristiana della gioventù e nel ministero pastorale.
6.
Dimensione divina e umana della consacrazione religiosa.
Dio nel suo amore di predilezione ci consacra,
chiamandoci alla sequela del Figlio suo nella Congregazione somasca, per
rinnovare in noi il dono di grazia concesso a san Girolamo. Per
ricambiare con il nostro amore il suo amore liberamente e totalmente
ci offriamo a Cristo; in lui solo confidando e docili al suo Spirito, ci
proponiamo di vivere secondo i consigli evangelici, in comunione fraterna al
servizio dei poveri.
10.
Testimonianza della nostra vita consacrata.
Dio, che compie cose grandi esaltando gli umili, con
la nostra fedeltà ci trasforma nell'immagine del Figlio suo, rendendoci
segno della vita nuova, che affratella gli uomini nell'amore del Padre e
prolunga sulla terra la predilezione di Cristo per i piccoli e i poveri.
19.
Spirito della povertà somasca.
Fedeli all'esempio di san Girolamo e dei suoi primi
compagni, che si chiamavano Servi dei poveri e offrivano la loro vita a
sollievo dei più indigenti, riconosciamo come nostra vocazione la scelta
dei poveri. Con loro condividiamo la nostra vita, accogliendoli anche nelle
nostre case; esplichiamo di preferenza la nostra attività nelle zone
abbandonale, mostriamo una evangelica predilezione per quanto è modesto e
umile e ci impegniamo nella comune legge del lavoro.
33.
Comunità aperte ai poveri e agli abbandonati.
La vita di fraternità e di amore, che unisce tra
loro i religiosi, spinge le nostre comunità ad accogliere e servire
sull'esempio del Fondatore i poveri e gli abbandonati e ad aprirsi con
generosa collaborazione alle necessità degli uomini in mezzo ai quali
prestano la loro opera.
43.
Preghiera e vita.
Desiderosi
di vivere unicamente per Dio e fedeli all'esempio del nostro Fondatore, che
dedicava lungo tempo all'orazione davanti a Gesù Crocifisso, ordiniamo la
nostra vita in modo da unire all'ardore delle opere un intenso impegno di
preghiera. Per mezzo di essa Dio apre gli occhi della nostra cecità, perché
possiamo vedere che egli solo è buono, e ci rende docili strumenti del suo
Spirito Perseverando concordi nella preghiera, noi viviamo fiduciosi nel
Signore e, ricolmi della sua pace camminiamo in verità per la sua santa
via.
49.
Significato e frutti della devozione a Maria.
La Congregazione alimenta nei religiosi un amore
filiale verso la Vergine Maria Madre di Dio. La veneriamo come madre delle
grazie e sorgente di misericordia, nostra fiducia e sostegno degli orfani,
gioia degli afflitti e liberazione degli oppressi. Imitandola e invocandola,
si accrescerà la nostra fede e speranza nel Signore e il nostro cuore si
colmerà di tenerezza e carità verso i poveri e i bisognosi.
62.
Impegno comunitario.
Ogni
nostra comunità è chiamata a praticare la penitenza vivendo in povertà
superando le seduzioni del mondo, soccorrendo chi è nell'indigenza e
rendendosi partecipe delle sofferenze di quanti vivono oppressi
nell'ingiustizia.
64.
Esempio di san Girolamo.
Viviamo
intensamente nello spirito di penitenza ispirandoci all'esempio di san
Girolamo. Mediante la volontaria mortificazione egli perseverò nella
conversione al Signore e ottenne da Dio la grazia di operare secondo la sua
volontà non vivendo più per se stesso, ma per Cristo e i suoi poveri.
Anche noi, progredendo nella virtù della penitenza ad imitazione del nostro
Fondatore e Padre, otterremo perseveranza nella vocazione e saremo resi
partecipi della gloria del Signore.
67.
Attività apostolica e nostro carisma.
La
Congregazione considera il servizio a Cristo nei poveri elemento
caratteristico della sua missione apostolica e ne trova la costante ispirazione nel Fondatore e
nella tradizione autorevolmente riconosciuta dalla Chiesa. Ogni nostra
comunità, nei vari campi di apostolato, si impegni a favore dei poveri e
della gioventù bisognosa, renda sensibili alle loro necessità quanti ad
essa si accostano e con essa vivono ed operano, collabori alle iniziative
della Chiesa e della società.
71.
Esempio di san Girolamo.
La
Congregazione
propone ai religiosi alcuni atteggiamenti
che ispirarono san Girolamo e i suoi primi compagni.
Anima tutti i suoi figli
a testimoniare con le opere
la fede e la speranza nel Signore
a servire i piccoli e i bisognosi in umiltà e fervore,
ad accoglierli con cuore semplice e benigno,
a preferire ambienti e luoghi
in cui più grave è la condizione di indigenza.
Li impegna a porgere a coloro cui è mandata
il nutrimento vivo della Parola di Dio e dei sacramenti
ad aiutarli a crescere nella fede
mediante un'idonea catechesi,
a introdurli progressivamente
nell'orazione personale e nella preghiera comunitaria,
a stimolare in loro la testimonianza cristiana
e l'impegno apostolico nella Chiesa,
a coltivare i germi di vocazione
religiosa o sacerdotale
in coloro che manifestano i segni
della chiamata del Signore.
74.
Modo di educare del Fondatore.
Nella
nostra opera di educatori ci ispiriamo costantemente all'esempio di san Girolamo. Facendosi piccolo con i
piccoli, egli visse in mezzo ai fanciulli con amore e tenerezza di padre per
meglio conoscere, educare ed aiutare ciascuno nella preparazione alla vita.
A fondamento della sua opera educativa pose la conoscenza e la pratica della
dottrina cristiana; nello studio e nel lavoro indicò i mezzi sicuri e
dignitosi per la formazione integrale della persona.