Ancora
ringraziamo il nostro Signore Dio e Padre celeste di tutti i doni e grazie che
ci ha fatto e che di continuo ci fa, pregandolo che per l'avvenire si degni di
soccorrerci in tutte le necessità sia temporali che spirituali: Padre
nostro.
Preghiamo ancora la Madonna che si degni di pregare il suo
dilettissimo figliolo per tutti quanti noi, perché si degni
di concederci di essere umili e mansueti di cuore, di amare la sua divina
Maestà sopra ogni cosa e il prossimo nostro come noi stessi e perché estirpi i
nostri vizi, accresca le virtù e ci dia la sua santa pace: Ave
Maria. Dio vi dia la pace (i presenti si
scambiano la pace).
Ancora
preghiamo Dio per la sua Chiesa perfettissima in cielo, cioè per i beati, perché
ne accresca il culto; per la Chiesa perfetta in terra, cioè per quelli che sono
nella sua grazia, perché accresca loro le virtù e grazia e li conservi
nell'osservanza dei suoi comandamenti; per la Chiesa imperfetta, cioè i
peccatori, perché conceda loro conversione di vita e remissione dei peccati;
per la Chiesa purgante, perché li liberi dalle pene e dia loro la gloria
eterna; per quelli che potranno essere sua Chiesa, cioè per gli infedeli. che
sono al presente e che saranno, perché doni loro il lume della fede. Detto un Padre nostro e una Ave
Maria, si domandino le cose predette
mentalmente al Signore.
Poi
una Ave Maria per monsignore cardinale di Chieti e per il padre Gaetano
e per tutta la sua congregazione, per i padri Cappuccini, per il padre fra Paolo
e i suoi compagni, per la madre suor Andrea e per la madre suor Arcangela e suor
Bonaventura, per madonna Elisabetta Capello e per madonna Cecilia. Poi una Ave
Maria per tutti i nostri padri sacerdoti presenti e assenti e
che stanno per entrare in queste sante opere, per tutti i commessi e
tutti gli altri nostri fratelli che sono loro affidati da servire, perché il
Signore dia loro carità perfetta, umiltà profonda e pazienza per amore di sua
Maestà. Poi per tutti i benefattori di tutte le opere, per i procuratori.
cassieri, spenditori e per tutti quelli che danno aiuto, consiglio e favore a
tutte queste opere: Ave Maria.
Poi per ...
Poi
per tutti quelli che si raccomandano alle nostre orazioni, per quelli che
pregano Dio per noi e per quelli per i quali siamo in debito di pregare, per i
nostri amici e nemici e per tutti i fedeli defunti, soprattutto per i nostri
genitori e i nostri fratelli e sorelle, parenti e amici, e anche per il nostro
padre Girolamo e tutti gli altri nostri fratelli della Compagnia e tutti i
defunti di queste opere pie: Ave Maria.
Poi
eleviamo la mente a Dio e preghiamolo che si degni per la sua misericordia di
esaudire le orazioni fatte così miseramente, che supplisca lui per tutti i
difetti fatti da noi, perché è lui principio, mezzo, fine e, compimento di
ogni bene. Fate queste ed altre orazioni
come il Signore vi ispira.
Poi
si fa ancora orazione mentale per lo
spazio di un Miserere. Poi si continua:
Umiliamoci tutti al cospetto del nostro Padre celeste come figlioli prodighi
che abbiamo dissipato ogni nostro bene spirituale e temporale, vivendo
malamente, e perciò domandiamogli misericordia, dicendo: Misericordia,
concedici la tua misericordia, Figlio del Dio vivo. O Dio, sii propizio a me
peccatore. Nel nome dei Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Quindi il sacerdote dice
un'orazione come il Signore gli ispira e, terminata, si dicono tre
Padre
nostro e tre Ave Maria, sotto voce, con le braccia in croce, pregandolo in memoria dei tre
chiodi con i quali volle essere crocifisso, che ci conceda la grazia di
disprezzare tutte le cose del mondo e noi medesimi.
E
preghiamo per la Chiesa, perché si degni di riformarla allo stato primitivo
della sua santa Chiesa e perché si degni di mettere pace e concordia tra tutti
i capi cristiani, affinché uniti in una pace santa, vadano contro gli infedeli
ed eretici, così che si convertano e vengano sotto il giogo della santa Chiesa
cattolica.
Poi
si dice un
Padre e Ave
in segreto a onore e gloria di tutti i
santi e sante, e di tutti gli angeli, arcangeli, soprattutto di quelli che ci
hanno in custodia, perché ci difendano da ogni tentazione del mondo, della
carne e del demonio; si degnino di presentare tutte le nostre tiepide orazioni
davanti al nostro Signore Dio e pregarlo che ci voglia esaudire e preservare da
ogni mormorazione e da ogni giudizio temerario e ci faccia camminare nella verità
per la sua santità.