i Giovani con i Padri Somaschi     

 

S. Girolamo

di Felice Beneo

L'eredità di Girolamo

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“Se la Compagnia starà con Cristo
si otterrà l’intento,
altrimenti tutto è perduto”

1 - La prima lettera di san Girolamo

Nel 1532 Girolamo era partito da Venezia, invitato da alcuni Vescovi del Veneto e della Lombardia.In un viaggio "lampo" aveva raggiunto Verona, Vicenza, Brescia, Bergamo. In ogni città aveva fondato tre opere: per orfani e le orfanelle, per le "convertite". A Somasca avva posto il centro della nascente Compagnia dei Servi dei Poveri. 
Nel 1535, all'inizio, ritorna a Venezia. Avevano chiesto il suo aiuto coloro che dirigevano l'ospedale detto del "Bersaglio" , che Girolamo stesso con altri collaboratori aveva fondato.
Prima di partire aveva affidato la guida delle opere di Lombardia il p.Agostino Barili, il primo che in Beregamo aveva chiesto di seguirlo.
La permanenza in Venezia si prolunga più del previsto. Cominciano ad arrivargli lettere dalle diverse opere di Lombardia che sollecitano il suo ritorno per problemi molto seri che richiedono il suo intervento.
In data 5 luglio 1535 Girolamo risponde alle sollecitazioni con una lettera (la prima che possediamo), spiegando che non può accontentarli, perché la sua presenza è ancora necessaria a Venezia e che, d'altra parte, il rimedio ai mali che denunciano non sta nella sua presenza. C'è una motivazione più profonda che Girolamo, come padre e e guida fa presente, con l'energia che gli viene dallo Spirito. Sostanzialmente dice che bisogna rifarsi alle scelte iniziali, al progetto che li aveva affascinati dall'inizio e conclude con queste parole: "Se la Compagnia starà con Cristo si otterrà l'intento, altrimenti tutto è perduto".
Che cosa era successo durante l'assenza di Girolamo?
Dalla lettera al P.Agostino Barili emergono le cause del malcontento, delle mormorazioni che serpeggiavano nelle opere di Lombardia: mancanza di personale, inosservanza delle "buone usanze e devozioni stabilite", infedeltà alla chiamata di Dio, l'ozio, mancanza di amore scambievole.
Sulla Compagna stanno calando le tenebre. Bisogna pregare "Cristo pellegrino dicendo: Resta con noi, perché si fa sera".