Una
delle cose più belle che caratterizzano i giovani è il desiderio di
migliorare il mondo. Ai loro occhi è insopportabile l’ipocrisia,
l’ingiustizia, la corruzione e quant’altro produce odio e sofferenza.
Molti di essi sono pronti a pagare di persona per dare il proprio
contributo al cambiamento.
Il sogno di un mondo migliore è un bene prezioso da non perdere mai, una
fiamma interiore da custodire. Un giovane ha tutti i diritti di mandare
a quel paese quelli che gli vorrebbero spezzare le ali tacciandolo di
idealista. Quanti adulti incontriamo ormai rassegnati al peggio,
disillusi, passivi, omologati...
Attenzione però: la delusione è sempre in agguato. Ben presto si
sperimenta quanto sia difficile cambiare la realtà. Ci si accorge che le
situazioni sono più complesse di quello che ci appariva, più radicate.
Gli altri poi quasi mai sono disposti ad accogliere le nostre ragioni...
L’unica parte della realtà sulla quale abbiamo un vero potere è questa:
noi stessi. Possiamo iniziare da qui a cambiare le cose, a creare quel
mondo che desideriamo vedere intorno a noi, fatto di sincerità, di
giustizia, di fratellanza.
Sembra forse insignificante questo potere, invece è determinante: da noi
dipende molto più di quello che riusciamo ad immaginare.