La
vita non scorre sempre tranquilla e serena. Purtroppo, verrebbe da dire,
ma in questa rubrica vorrei sostenere esattamente
il contrario, che cioè i momenti apparentemente negativi e critici
possono essere preziosi. Tutti, anche se in maniera più o meno visibile
agli altri, li attraversiamo. In genere quando qualcosa dell’equilibrio
precedente si rompe ed entriamo in una fase di squilibrio: disagio con
gli altri, dubbi, poca convinzione nel lavoro... Siamo entrati in un
tunnel e non scorgiamo l’uscita. Cosa fare?
Si tratta
innanzitutto di guardare la crisi con "altri occhi". Qualche nodo della
nostra esistenza è venuto al pettine. Nascosto e silenzioso per tanto
tempo ora è saltato fuori e ci blocca. E’ il momento buono per guardarlo
in faccia, con coraggio, ma anche con misericordia verso noi stessi. E’
questa la preziosità del momento critico: il problema che finalmente si
presenta in tutta la sua dolorosa verità. Se non si fosse mostrato
avremo continuato a condurre la nostra vita placida e mediocre, ora
invece possiamo fare un salto di qualità. Più la crisi è profonda e più
questo salto sarà decisivo per noi.
Anche il vangelo di Giovanni ne parla al capitolo al
cap. 15,1-2, chiamando questi momenti "potature".