i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Bussola

a cura di Michele Marongiu

     

                       Che tristezza...

     
   
 
Purtroppo tutti la conosciamo e per molti è una compagna quotidiana, almeno in certi periodi della vita. E’ la tristezza. Tutti ci assomigliamo quando ci fa visita: il sorriso spento, il pensiero fisso sui problemi, il mondo intero che sempre più diventa grigio… Proprio a causa sua molti di noi cominciano a fuggire cercando di riempirsi di altre emozioni, di suoni, di stranezze per poi ritrovarla lì dove l’avevano lasciata, nel cuore.
Eppure sono certo che anche nella tristezza ci sia una perla da scoprire. E’ lei infatti che ci offre l’occasione per fare un passo decisivo in avanti. In genere quello che noi facciamo è motivato da qualcosa che ci dà soddisfazione: parlare con gli altri, leggere, uscire, pregare… Ora questa soddisfazione non c’è più. E’ il momento di darsi motivazioni più profonde. Sto con gli altri per loro, non solo per il mio appagamento, sono gentile non per essere ripagato ma per amore, compio bene il mio dovere non perché ne ho voglia, ma perché ho capito che è giusto. E nei confronti di Dio è proprio questo il momento in cui posso dimostrargli il mio amore gratuito, quando non sento la gioia.
Dalle nuvole della tristezza ne usciremo più maturi, più capaci di amare.